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Boglioli: prima di Pitti, un dicembre difficile

Ammessa alla procedura di concordato preventivo a fine settembre, la Boglioli - rilevata lo scorso maggio dal fondo spagnolo Phi Industrial Acquisitions e tra gli espositori alla prossima edizione di Pitti Uomo - entra nel vivo di una ristrutturazione che prevede esuberi per un massimo di 50 dipendenti su 181.

 

Come si legge sulla stampa locale, domani 7 dicembre i lavoratori, in gran parte donne, attivi nell'impianto di Gambara (Brescia) hanno in programma un'assemblea sindacale per decidere quali contromosse adottare. Nello stabilimento è in atto da febbraio la Cassa Integrazione Straordinaria.

 

Il bilancio dell'azienda di moda maschile - nata nel 1973 da una sartoria attiva già ai primi del Novecento, controllata da Wise nel periodo dal 2013 al 2017 e presieduta in questa nuova fase da Francesco Russo, ex d.g. di La Perla - si era chiuso nel 2016 con una perdita di una ventina di milioni di euro.

 

Boglioli sarà presente con una capsule collection alla prossima edizione di Pitti Uomo, dal 9 al 12 gennaio a Firenze. Il primo step del rilancio, con il punto fermo della produzione made in Italy e della valorizzazione del dna in un'ottica contemporanea. Ma ci sono ancora scogli da superare.

 

 

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