RUMORS SU UN PIANO DI incentivazione

Valentino pronto a distribuire azioni ai dipendenti per 3,18 milioni di titoli

Impegnate su tutti i fronti della sostenibilità, le griffe non mettono in secondo piano il welfare aziendale e Valentino ne è la prova: a fronte di un fatturato intorno agli 1,16 miliardi di euro nel 2018, pare che il brand nell'orbita di Mayhoola for Investments stia valutando un piano di fidelizzazione per i dipendenti di prima e seconda linea e non più solo per i manager.  

Secondo MFFashion, l'assemblea straordinaria del marchio avrebbe stabilito un piano di stock grant dal 2019 al 2023, che prevede l'emissione e assegnazione di 3,18 milioni di azioni aziendali, dando così la possibilità a un numero selezionato di persone di entrare nell'azionariato.

Si tratterebbe di soggetti scelti dal cda o da un consigliere, cui verrebbero assegnate delle unit, ossia diritti condizionati, convertibili in azioni Valentino.

Qualora maturata, una singola unit darebbe diritto a ricevere gratuitamente un'azione della società.

Una procedura in genere adottata dalle realtà quotate o prossime alla quotazione. Ma sul vociferato sbarco in Borsa di Valentino al momento non ci sono aggiornamenti.

C'è un'altra ragione per cui si parla in questi giorni della maison, ossia il fatto che il direttore creativo Pierpaolo Piccioli, coadiuvato da Maurizio Varamo (direttore della scenografia del Teatro romano dell'Opera), ha dato il suo contributo a decorare il reparto Art-Advanced Radiation Therapy del Policlinico Gemelli nella capitale, evocando un paesaggio fantastico e un mondo onirico: «Quasi uno scenario da videogame, ma senza la freddezza del digitale. Al contrario, con un aspetto poetico e umano. Un ambiente in cui i pazienti possano sentirsi supereroi e non sconfitti» (nella foto, un modello Valentino per l'autunno-inverno 2019/2020).

a.b.
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