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Brooks Brothers potrebbe far gola alle società di brand management

Si stima che il marchio Brooks Brothers, di proprietà di Claudio Del Vecchio, abbia raggiunto i 300 milioni di dollari di debiti e la prospettiva ora è che debba chiudere gran parte dei suoi circa 250 store negli Stati Uniti. Ma l'iconico brand, con oltre 200 anni di storia, potrebbe essere nel mirino delle brand management company, come ipotizza wwd.com.

Authentic Brands Group (Abg), per esempio, potrebbe replicare la strategia adottata con l'acquisizione di Forever 21, che ha coinvolto come partner mall developer del calibro di Simon Property Group e Brookfield Property Partners. In febbraio Abg ha rilevato dal fallimento il teen retailer per la cifra di 81,1 milioni di dollari e i 448 negozi sono rimasti aperti, è stato nominato come ceo l'ex H&M, Daniel Kulle, e la scorsa settimana è stato siglato un accordo di licenza per l'espansione in Messico. Altri deal sono in previsione per l'America Latina e il Brasile ma Abg guarda anche a Est Europa, Cina, Sud Est asiatico, Medio Oriente e India, come anticipato in occasione dell'acquisizione.

La stessa Brookfield Property Partners ha stanziato 5 miliardi di dollari per acquisire quote di minoranza di società di vendita al dettaglio per andare incontro alle loro esigenze di capitale durante la pandemia, quindi acquistare Brooks Brothers non sarebbe un problema.

Dietro Abg invece ci sono partner come l'hedge fund BlackRock che la scorsa estate, attraverso Long Term Private Capital, ha investito 875 milioni di dollari nella brand management company per una sua più aggressiva espansione globale e digitale. Dopo il deal Abg ha rilevato Barneys New York per 271 milioni di dollari. Tra i suoi soci figurano anche Leonard Green & Partners, General Atlantic, Lion Capital e due mall developer.

Un altro pretendente di Brooks Brothers potrebbe essere Marquee Brands, che controlla già BCBG, Ben Sherman, Bruno Magli e Body Glove e lo scorso aprile ha comprato i marchi Martha Stewart ed Emeril Lagasse da Sequential Brands per la cifra stimata di 175 milioni di dollari. Il mese scorso, invece, ha riportato in casa le licenze BCBG Max Azria e BCBGGeneration in capo a Centric Brands, che ha chiesto il Chapter 11.

Ma c'è pure WHP Global, una new entry nel business del brand management che recentemente ha visto entrare nel capitale la società di asset management Oaktree Capital Management, portando a 1 miliardo di dollari la cifra a disposizione per eventuali deal. Costituitasi lo scorso luglio e guidata da Yehuda Shmidman, WHP oggi ha in portafoglio Anne Klein e Joseph Abboud e, pur non avendo ufficializzato un potenziale interesse per Brooks Brothers, in passato ha dichiarato il suo interesse per consumer brand noti e attivi su larga scala, con un volume d'affari superiore ai 500 milioni di dollari e un forte potenziale sui mercati esteri e online.

Tra gli offerenti potenziali c'è infine Sequential. Anche se ha chiuso il primo trimestre dell'anno con 85,3 milioni di perdite, il proprietario dei marchi Jessica Simpson, Caribbean Joe ed Ellen Tracy ha fatto sapere che sta continuando a esplorare l'uscita da alcuni investimenti o potenziali acquisizioni, per posizionare al meglio l'azienda verso un successo di lungo periodo.

e.f.
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