Scorte in regola per il Natale

Abercrombie & Fitch in perdita ma cautamente ottimista

Abercrombie & Fitch archivia il terzo trimestre con una perdita di 2,2 milioni di dollari, dal precedente utile di 47,2 milioni di un anno prima. Il gruppo dell’Ohio ha realizzato 880,10 milioni di dollari di ricavi (-2,8%), nel quarter terminato a fine ottobre, al di sopra della stima del consensus degli analisti pari a 831,17 milioni. La performance beneficia del +10% del marchio Abercrombie, mentre Hollister ha registrato un -12% delle vendite. A valute costanti le vendite sono rimaste invariate rispetto al terzo trimestre 2021.

Il ceo Fran Horowitz si è detto cautamente ottimista, mentre sta per iniziare la stagione dello shopping natalizio. «Pur restando in un contesto dinamico, ci concentriamo su ciò che possiamo controllare - ha detto -. Abbiamo regolato strategicamente le nostre scorte per le vacanze e per l'inizio del 2023 e, a differenza dell'anno scorso, abbiamo a disposizione le quantità necessarie per soddisfare la domanda nel periodo di punta, che va dal Black Friday al Natale. Inoltre, abbiamo ridotto le spese controllabili, dove opportuno. Allo stesso tempo, stiamo sfruttando la nostra solida posizione finanziaria per portare avanti gli investimenti strategici a lungo termine necessari per realizzare il nostro piano Always Forward 2025».

Le previsioni per l’intero esercizio sono di un calo delle vendite nette fra il 2% e il 3% rispetto ai 3,7 miliardi del 2021, in miglioramento rispetto alla precedente previsione di un calo intorno al 5%. Per l’ultimo trimestre il management prevede una flessione del giro d’affari tra il 2% e il 4%, mentre gli analisti si aspettano in media una riduzione del 6,3% (fonte Refinitiv Ibes).

Pochi giorni fa un altro gruppo americano dell’abbigliamento, Gap Inc, ha fatto un percorso contrario a quello di Abercrombie: nei tre mesi ha registrato un utile netto di 282 milioni di dollari, dal precedente rosso di 152 milioni. Il gruppo californiano ha evidenziato una crescita del 2% dei ricavi netti, pari a 4,04 miliardi di dollari, oltre le stime degli analisti, che si aspettavano 3,82 miliardi. La performance risente del buon andamento del marchio Banana Republic (+8%). Per il quarto trimestre si aspetta un incremento del fatturato nel range down mid-single digits.

Anche American Eagle Outfitters ha battuto le stime nel terzo trimestre. Le vendite sono scese del 3% a 1,24 miliardi di dollari, a fronte degli 1,21 miliardi stimati dagli analisti. L’utile è quasi dimezzato da 152,2 a 81,3 milioni. L'utile per azione adjusted si è attestato a 0,42 dollari, sopra i 22 centesimi del consensus. Per l’ultimo trimestre American Eagle Outfitters prospetta un calo dei ricavi intorno al 5%.

La scorsa settimana Morgan Stanley ha prognosticato per gli Stati Uniti una recessione “lieve”. L’investment bank prevede una contrazione dell’economia Usa dello 0,5% nel quarto trimestre 2023 che potrebbe trascinarsi nel 2024. L’anno prossimo stima un raffreddamento dell'inflazione al 4,1% dal 7,7% registrato lo scorso ottobre.
e.f.
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