SECOND HAND IN CRESCITA

Galeries Lafayette lancia la piattaforma di resale Le Good Dressing

Ad accorgersi dell'appeal che l'usato sta avendo sui consumatori, più eco-conscious e cauti negli acquisti, è anche un retailer come Galeries Lafayette, che ha annunciato il lancio di una nuova piattaforma di resale, battezzata Le Good Dressing.

Non si tratta della prima volta che il department store d'Oltralpe si cimenta nelle vendite second hand: nel 2016 aveva rilevato da Yann Le Floc’h il portale InstantLuxe, attivo dal 2009 e specializzato in prodotti deluxe di seconda mano, che però Galeries Lafayette ha deciso di chiudere a fine 2018.

Questa volta il target sarebbe in realtà diverso: in vendita su Le Good Dressing andranno capi uomo, donna e bambino con un prezzo massimo di 250 euro, con marchi come Promod, Ikks e Zadig & Voltaire.

Creata in tandem con la startup Place2Swap, la piattaforma punta a erodere la supremazia detenuta in Francia da Vinted, 1,5 milioni di utenti giornalieri.

La particolarità di Le Good Dressing, come si legge sui media francesi, è che lo scambio tra seller e acquirente avviene in uno spazio fisico, per il momento solo presso il negozio Galeries Lafayette Lyon-Part Dieu: il retailer non riscuote nessuna commissione e in cambio della merce il venditore non riceve la corrispondente somma in denaro, ma un bonus da spendere nella rete offline oppure online di Galeries Lafayette.

Un modo, dunque, per assicurare un introito ai grandi magazzini e aumentare il traffico all'interno dei punti vendita, dove devono transitare le due parti coinvolte nella transazione.

L'operazione si inserisce in un momento di forte accelerazione per il business second hand, che secondo il report 2019 di ThredUp è un segmento candidato a raggiungere il traguardo, nel 2023, di 51 miliardi di dollari rispetto agli attuali 24.

Più in generale, il reseller californiano evidenzia che negli ultimi tre anni il segmento dell'usato è cresciuto 21 volte più velocemente rispetto al retail tradizionale, trainato soprattutto dai Millennials e con la Generazione Z pronta al sorpasso.

a.t.
stats