Secondo indiscrezioni

J.C. Penney nel mirino di Amazon?

Amazon interessata a J.C. Penney? Fra i molti retailer americani finiti in bancarotta negli ultimi tempi, lo storico department store americano ha appena portato i libri in tribunale, facendo ricorso al Chapter 11. La strada per la sopravvivenza passa anche per l'opzione vendita e alla mega-piattaforma dell'e-commerce il deal potrebbe fare comodo per accelerare le strategie legate all'abbigliamento e al retail.

Se la società, che prevede di chiudere 240 dei suoi 830 negozi, non dovesse tornare in buona salute dopo la ristrutturazione prevista dal Chapter 11, la liquidazione diventerebbe una possibilità concreta. E pare che Amazon sia un contendente per tutto o per parte di J.C. Penney.

Secondo alcuni, per Amazon si tratterebbe di una chance per dare slancio alle proprie strategie legate all'abbigliamento. Per altri, il colosso delle vendite online potrebbe trasformare le unità del retailer nei propri format di vendita al dettaglio hi-tech che, grazie alle loro modalità senza checkout, sembrano acquisire molta rilevanza in fase di emergenza coronavirus. Amazon potrebbe anche convertire alcuni siti di J.C. Penney in centri di distribuzione.

Anche se al momento non ci sono certezze in merito al deal, l'operazione non sarebbe molto dispendiosa, visto lo stato di bancarotta della catena e il prezzo delle azioni fortemente depresso.  

Amazon non sarebbe l'unico interessato a rilevare la catena americana, che pare sia al centro delle attenzioni di immobiliaristi come Simon Property Group Brookfield, che non hanno interesse a vedere oscurate le vetrine degli store di Penney, a causa dell'effetto negativo che ciò avrebbe sui loro centri commerciali.

Nel frattempo J.C Penney sta disegnando il suo piano mirato allo snellimento di circa il 30% dei suoi punti vendita. L'obiettivo è chiudere in due anni circa 242 negozi dei suoi 846 negozi scendendo a un totale di 604 vetrine entro l'anno fiscale 2021, ossia le location più redditizie e più produttive del network.

In parallelo si rafforzerà l'e-commerce, che secondo le previsioni, dovrebbe passare da un turnover di 1,5 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2019, a 2,3 miliardi di dollari nel 2024. 

c.me.
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