semestrali

Luxottica: impennata dell'utile (+18%)

Nel semestre chiuso il 30 giugno il fatturato consolidato di Luxottica si è attestato a 4,91 miliardi di euro (+4,2% a cambi correnti e +1,8% a cambi costanti), con un utile netto reported pari a 562 milioni (+18,1% a cambi correnti e +14,7% a cambi costanti).

 

Come recita un comunicato, «i livelli di redditività sono stati sostenuti per entrambe le divisioni Retail e Wholesale, con una generazione di cassa record».

 

La nota prosegue evidenziando i fattori che hanno portato all'incremento: più coerenza e trasparenza nelle politiche commerciali, un rapporto più diretto con il consumatore, un'estesa digitalizzazione in tutte le aree di business.

 

Tra le iniziative di rilievo il lancio di nuove collezioni e delle lenti oftalmiche Ray-Ban, la razionalizzazione degli sconti nei canali di vendita, lo sviluppo di collaborazioni internazionali (per esempio quella della stessa Ray-Ban con Ferrari o di Vogue Eyewear con Gigi Hadid).

 

La divisione Wholesale ha registrato nel semestre un fatturato in linea con il precedente esercizio (+0,5% a cambi correnti e -1,2% a cambi costanti), «grazie a Europa e America Latina e al ritorno alla crescita in Nord America nel secondo semestre». In Cina il gruppo ha portato a compimento la ristrutturazione della distribuzione, focalizzandosi quasi esclusivamente sui canali di vendita diretti e digitali, «per contrastare contraffazione e parallelo».

 

Quanto al Retail, i ricavi si sono portati avanti del 6,8% (+4% a cambi costanti). Da segnalare le performance dei monomarca Ray-Ban in Cina e il consolidamento di Salmoiraghi & Viganò in Europa. In riduzione nel secondo trimestre gli store a insegna Sunglass Hut, che tuttavia ha registrato un lieve aumento del turnover (+1%).

 

Nell'e-commerce il giro d'affari è progredito del 6% a cambi costanti, grazie soprattutto alla piattaforma Ray-Ban.com e allo sviluppo della tecnologia Virtual Try-On di ultima generazione, oltre che al lancio di collezioni esclusive per il canale online.

 

«Abbiamo abbandonato ogni logica promozionale - commentano Leonardo Del Vecchio, presidente esecutivo, e Massimo Vian, amministratore delegato prodotto e operations - riportando al centro della nostra offerta la qualità del prodotto e del servizio, i marchi e l'esperienza d'acquisto».

 

Del Vecchio e Vian sottolineano l'importanza di sperimentare nuovi modelli di business, il «grande lavoro» sul mercato americano e sugli store, il «coraggio di ridisegnare la distribuzione in Cina, dove abbiamo dichiarato guerra al parallelo» e l'investimento sui nuovi prodotti legati al brand Ray-Ban.

 

Uno sguardo alle aree geografiche evidenzia il +1,9% in Nord America (-1% a cambi costanti), con un ritorno alla crescita nel secondo quarter. L'Europa si conferma motore dello sviluppo, con ricavi in corsa (+13% e +14,9% a parità di cambi), grazie soprattutto alle performance in Germania, Italia, Spagna, Portogallo e Paesi dell'Est europeo.

 

In calo del 2,1% a cambi correnti e del 5,6% a parità di cambi l'Asia Pacifico, ma va considerato il fatto che in determinate zone - in primis la già citata Repubblica Popolare - è in atto una radicale trasformazione del modello distributivo, rifocalizzato sullla vendita diretta al consumatore finale. Positivo l'andamento in Giappone, Corea in sofferenza a causa della contrazione dei flussi turistici. L'India risente di un nuovo regime fiscale per i beni e i servizi.

 

In America Latina il fatturato ha fatto un balzo del 13,5% (+4,6% a cambi costanti). Tra l'altro, in Brasile a inizio luglio Luxottica ha perfezionato l'acquisizione di Óticas Carol. Sempre dinamico il Messico, in avanzata double digit.

 

Infine, un aggiornamento sull'integrazione tra Essilor e Luxottica: un percorso in progress, «con l'avanzamento delle procedure antitrust in tutte le giurisdizioni», con l'obiettivo di chiudere intorno alla fine dell'anno. Il via libera è già arrivato in Russia e India.

 

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