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Piquadro: crescono ricavi, utili e redditività. Vola il business sul mercato russo

Fatturato semestrale in crescita del 3,1%, a quota 34,20 milioni di euro, per Piquadro, soprattutto grazie all'incremento delle vendite nei negozi a gestione diretta e sul portale online (+16,5%), mentre il wholesale ha registrato una flessione del 3,5%.

 

Attualmente i ricavi realizzati attraverso il canale DOS (che ha registrato otto new opening, contro cinque chiusure) rappresentano il 37,1% del fatturato totale. Una percentuale di cui fanno parte i proventi ottenuti tramite il sito di e-commerce del gruppo, in avanzata del 37,2%.

 

A parità di perimetro, in ambito DOS l'incremento è stato del 2,3%, con un dato di "same store sales growth" (SSSG) che segna un +3,4%.

 

Attraverso il wholesale passa il 62,9% del giro d'affari totale della società, con una quota del 15,5% oltreconfine e del 47,4% sul mercato domestico, che cala del 7,5%. Invece l'Europa, sempre a livello wholesale, ha messo a segno un +8,2%, con balzi in avanti di Russia (+49,2%) e Germania (+33,5%).

 

In generale, l'Italia - dove Piquadro realizza il 75,2% del turnover - sconta una situazione statica (-0,9%), mentre il resto del Vecchio Continente, in cui l'azienda fattura nel semestre circa 6,4 milioni, progredisce del 24,5%: merito ancora della Russia, dove gli ordini nel dettaglio multimarca sono aumentati e dove sono state avviate sei boutique. Stabile l'andamento nell'extra-Europa.

 

In termini di profittabilità, l'ebitda ha raggiunto i 5,5 milioni di euro (ossia il 16,1% dei ricavi netti di vendita), in rialzo del 19,4%. L'ebit si è attestato a 4 milioni (l'11,8% dei ricavi netti), con un +20,9%. +18% è il risultato alla voce utile netto, pari a 2.657 migliaia di euro.

 

Sempre al 30 settembre 2016 la posizione finanziaria netta consolidata risulta negativa, pari a circa 5,3milioni di euro, con un miglioramento di 8,6 milionisull’anno precedente.

 

Marco Palmieri, presidente e a.d. di Piquadro, si dice soddisfatto, considerato anche il contesto economico incerto. «In particolare - ribadisce - le vendite sono state trainate dal buon andamento del retail diretto (anche a livello di SSSG) e dall'online».

 

«Gli indici di profittabilità - sottolinea - evidenziano l'effetto dei proventi derivanti dalla chiusura del negozio di Parigi in rue Saint Honoré, attuata nel quadro di un miglioramentodella redditività del canale e di una ottimizzazione della rete distributiva in generale».

 

Palmieri rivela che «stiamo perseguendo una riprogettazione di alcuni processi, con l'inserimento di nuove competenze in aree strategiche, al fine di migliorare l'efficienza e ottimizzare i costi.Il primo risultato di questa riorganizzazione è stata l'ottima generazione di cassa che, anche al nettodell'ingente "Key money" incassato nel semestre, mostra un miglioramento di oltre cinque milioni di euro».

 

Secondo l'imprenditore, gli esiti del secondo semestre dovrebbero essere in linea con quelli del primo. Quanto alle prospettive per l'esercizio 2016/2017, saranno influenzate da diversi fattori tra cui, in particolare, un ulteriore passo avanti nel canale DOS e un parallelo sviluppo del wholesale sullo scenario internazionale.

 

«Il management - si legge in una nota - prevede che nel 2016/2017 il gruppo possa crescere a tassi superiori rispetto a quelli giàregistrati nei sei mesi archiviati al 30 settembre scorso». Sebbene in un contesto di volatilità, l'azienda presume di poter beneficiare di margini lordi in progress, per effetto di miglioramenti dei costi di produzione.

 

«Nello stesso tempo - prosegue il comunicato - sarà rafforzata la gestione del capitale circolante al fine dimantenere costante il miglioramento del free-cash flow della società» (nella foto, da sinistra, Pierpaolo e Marco Palmieri, rispettivamente direttore commerciale e a.d.-presidente di Piquadro).

 

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