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Diane von Furstenberg: se ne va il ceo Paolo Riva

È durato poco il sodalizio tra Paolo Riva e Diane von Furstenberg: nominato ceo nell'aprile 2015, il manager di origine italiana, ma da tempo residente a New York, lascia la società con effetto immediato, «per seguire nuove opportunità».

 

Per ora non sarà sostituito: l'obiettivo a breve termine dell'azienda è rafforzare il board e introdurre ai vertici alcuni executive di alto livello, sotto la guida di Diane von Furstenberg e del co-chairman Alex, suo figlio.

 

Un cambiamento sostanziale introdotto da Riva è stata la nomina di Jonathan Saunders a direttore creativo. Visto che lo stilista era stato fortemente caldeggiato dal ceo uscente, c'è chi si è chiesto se anche lui sia sul punto di lasciare la società, un'ipotesi che comunque sembra poco probabile, per lo meno allo stato attuale.

 

Ma l'intera struttura aziendale è stata permeata dalla ventata di rinnovamento introdotta dall'amministratore delegato: come riporta wwd.com, Riva ha creato un "Millennial Hub" interno e un "Culture Club", per consentire ai dipendenti (l'80% dei quali donne) di dedicarsi ad attività ricreative. Ha anche caldeggiato una comunicazione il più possibile trasparente e aggiornata con gli impiegati, per tenerli sempre al corrente delle strategie adottate e dei progetti in cantiere.

 

Non a caso, a inizio 2016 Diane von Furstenberg si è aggiudicata il quinto posto in una classifica sui migliori posti di lavoro.

 

Prima di entrare nella casa di moda fondata nel 1972 e con un network distributivo in 55 Paesi, Paolo Riva aveva lavorato per Tory Burch, come vice president dell'apparel e del visual merchandising. Nel suo curriculum spiccano inoltre esperienze in Valentino e Salvatore Ferragamo (nella foto, il manager con Diane von Furstenberg).

 

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