si punta a contenere gli esuberi

Ok del Tribunale al concordato per Canepa

Per Canepa scatta il concordato preventivo in continuità aziendale. La strategia della proprietà è mirata alla «qualità totale».

L’ok al concordato è arrivato in questi gionri dal Tribunale ordinario di Como.

«I nuovi provvedimenti sono pensati e destinati a delineare il futuro di tutto il gruppo - commenta Michele Canepa, socio del gruppo insieme a Maurizio Ceriani -. In quest’ottica ci siamo già confrontati con le organizzazioni sindacali per trovare delle soluzioni volte ad attenuare l’impatto del nuovo piano industriale sul fronte occupazionale e contenere il più possibile gli esuberi del personale in eccesso».

La qualità totale è la linea guida del piano di ristrutturazione del gruppo tessile di San Fermio della Battaglia (Co), per «salvaguardare l’heritage produttivo e creativo e definire il migliore assetto produttivo e gestionale, attraverso la sua naturale attitudine verso l’innovazione».

Nel 2018 il fatturato di Canepa è sceso a 50 milioni, dagli 80 milioni del 2017. Due mesi fa Michele Canepa, proprietario dell'azenda serica Taroni, ha rilevato tutte le società del gruppo fondato dal padre con Maurizio Ceriani dalla Sgr DeA Capital Alternative Funds.

e.f.
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