la scomparsa della capostipite reinnesca ipotesi di vendita

Ferragamo torna a salire a Piazza Affari

La recente scomparsa di Wanda Ferragamo riaccende le ipotesi di un riassetto per il gruppo del lusso, che in chiusura di seduta segna un +7,95% in Borsa.

Intorno alle 17 le azioni passano di mano a 21,04 euro per azione, segnando la migliore performance nel listino milanese. L’indice Ftse Mib cede invece lo 0,13%. Il trend a un anno di Ferragamo resta invece negativo: -5,45%.

Capostipite della famiglia che ha il controllo della maison e suo presidente onorario, Wanda Miletti Ferragamo è mancata venerdì 19 ottobre pomeriggio, a Fiesole (Firenze), all’età di 96 anni.

Vedova di Salvatore dal 1960 e madre di sei figli, è stata una delle prime donne alla guida di un’azienda del made in Italy. Grazie a lei la Ferragamo ha svoltato, passando dalla mono-produzione di calzature al pret-à-porter e al total look.

Per la sua attività di imprenditrice Wanda Ferragamo ha ottenuto molti prestigiosi riconoscimenti. Tra questi l’elezione, nel 1982, a Donna Internazionale dell'Anno dal Committee of 200, l'associazione formata dalle donne manager di rilievo con sede negli Stati Uniti. Nel 1987 era stata nominata Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana, mentre nel 1995 la Regina d'Inghilterra le ha conferito il titolo di Honorary Officer of British Empire (O.B.E.).

Per gli analisti di Jefferies, ora si aprono scenari potenzialmente interessanti per il gruppo toscano, con una maggior concentrazione del controllo nelle mani di un minor numero di membri della famiglia, che supporta ipotesi di vendita o fusione. Il titolo è "hold" (mantenere in portafoglio) per Jefferies. 

Il presidente Ferruccio Ferragamo ha ribadito più volte che l’azienda non è in vendita.

e.f.
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