sostenibilità

RadiciGroup, Eurojersey, Herno: la giacca Made Green in Italy pronta per il mercato

Il futuro del tessile-abbigliamento si gioca  su condivisione, reciprocità e responsabilità: in quest'ottica RadiciGroup, Eurojersey ed Herno hanno presentato il primo e unico studio scientifico in Europa di sostenibilità su un capo moda, che si traduce in una giacca 100% Made Green in Italy.

 

Accomunate da un forte legame con il territorio e dalla ricerca di un'eccellenza simbolo della migliore italianità, le tre aziende hanno mappato l'impatto ambientale di una giacca maschile Herno in tutte le fasi del processo produttivo, dal monte fino al confezionamento.

 

La partnership è partita prima che venisse approvata la legge 221 nel 28 dicembre 2015, che disciplina le disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e contingentare l'uso eccessivo di risorse naturali.

 

Il punto di partenza è stata la metodologia Pef (Product Environmental Footprint), introdotta nell'UE attraverso la raccomandazione 2013/179/CE, che tiene in considerazione 16 parametri - tra cui il consumo di energia primaria, gli effetti cancerogeni sull'uomo, l'utilizzo del suolo, quello dell'acqua e molto altro - per determinare l'impronta ambientale dei prodotti e stabilire la conformità con lo schema nazionale volontario per l'etichettatura "Made Green in Italy".

 

La giacca - presentata in anteprima a Pitti Uomo all'interno della collezione primavera-estate 2017 e realizzata con filati RadiciGroup e tessuti Sensitive Fabrics by Eurojersey - ha evidenziato un contributo all'impoverimento delle risorse idriche inferiore allo 0,4% se confrontato con l'indicatore riferito ai consumi di un cittadino europeo in un anno.

 

Rispetto a un indumento fatto in Cina, a proposito delle emissioni di CO2 risalta il 92% di impatto cinese rispetto a quello italiano. Infine, il Comil (costo per l'ambiente) della giacca made in China è pari a 5,22 euro, contro gli 1,97 dell'Italia. In pratica, il modello proveniente dalla Repubblica Popolare è meno oneroso per la produzione, ma costa il 165% in più rispetto a quello italiano per l'eco-sistema.

 

«Questa iniziativa - si legge in una nota - non mira solo a comunicare investimenti milionari in macchinari, tecnologia e processi produttivi, ma significa che anche nella Penisola si stanno plasmando nuove teorie di business».

 

RadiciGroup è un gruppo manifatturiero italiano con oltre 70 anni di storia, quasi 3mila dipendenti e un fatturato di oltre 1 miliardi di euro: il core business sono gli intermedi chimici, i polimeri di poliammide, i tecnopolimeri, le fibre sintetiche e i non tessuti.

 

Quanto a Eurojersey, fondata nel 1960, è artefice dei tessuti brevettati Sensitive Fabrics, messi a punto con macchinari di ultima generazione all'insegna della produzione sostenibile, in base al progetto SensitivEcoSystem.

 

Infine, Herno nasce negli anni '40 con gli impermeabili e cresce, sempre all'insegna del made in Italy, ampliando il raggio d'azione all'urban outerwear di qualità, all'insegna della performance ma anche dello stile.

 

stats