sotto i riflettori

Beyoncé: il world tour super griffato conquista anche Milano

Gucci, Dsquared2, Balmain, Givenchy Couture e Roberto Cavalli: Beyoncé ha un debole per queste griffe e lo ha ribadito con le mise sfoggiate durante il suo tour internazionale, che ieri (18 luglio) ha fatto tappa a Milano, registrando il tutto esaurito a San Siro, con 55mila spettatori e un'overdose di foto e commenti sui social.

 

Fan in fermento già dalle ore precedenti all'esibizione, con una folla davanti al monomarca di Roberto Cavalli di via Montenapoleone, non appena si è saputo che Queen Bey si sarebbe intrattenuta lì per una quarantina di minuti: un momento prontamente immortalato dal direttore creativo Peter Dundas sul suo account Instagram. A scatenare applausi convinti durante gli show, il body nero con cristalli ricamati e fili dorati, abbinato ai cuissard in velluto tigrato.

 

Quanto a Dsquared2, Dan Caten, artefice del marchio insieme al fratello Dean, ha rivelato che sono state le forme da "donna vera" di Beyoncé a ispirarli per la realizzazione di un look di sapore "sexy-vittoriano". «Lei è semplicemente "amazing"!» hanno affermato.

 

Mentre Dsquared2 ha puntato su colori scuri e intensi, Alessandro Michele per Gucci ha giocato soprattutto la carta dell'abbinamento rosso-avorio, da accostare alla pelliccia "GucciGhost", a sua volta rossa.

 

Se Balmain costruisce intorno alla "regina" una morbida corazza fatta di pizzi e ricami con applicazioni di perle, Givenchy Couture esalta le sue forme prorompenti con un due pezzi scintillante.

 

Durante i concerti Mrs. Knowles ha dimostrato di apprezzare anche label meno note: per esempio Adrienne Landau, sinonimo di un country style in versione sofisticata, Atsuko Kudo, con una fiammeggiante versione del tema fetish, e Charbel Zoe Couture, che ha ideato per quella che in molti considerano l'"anti-Rihanna" un costume osé e luccicante (nella foto, Beyoncé e le ballerine vestite Gucci durante il Formation World Tour, courtesy of Parkwood Entertainment).

 

 

stats