sotto i riflettori

Il regista Michael Moore premia il "welfare" di Lardini al cinema

Where to Invade Next, il nuovo documentario del regista premio Oscar Michael Moore, sarà nelle sale italiane dal 9 all’11 maggio con una sorpresa: nella pellicola è compresa un' "invasione" a Filottrano (in provincia di Ancona) nello stabilimento della Lardini, per dimostrare il buon rapporto tra dipendenti e titolari di una fabbrica.

 

Il creatore di Fahrenheit 9/11 e Bowling for Columbine ritorna sul grande schermo con una pellicola che vuole dare una lezione agli Usa. Nel film il regista fa infatti visita ad una serie di nazioni per prenderne spunto e migliorare le prospettive della sua amata, ma spesso criticata, patria.

 

Moore, che l'anno scorso ha fatto un tour in giro per l'Italia per promuovere il film dell'amica Sabina Guzzanti, si è accorto in quella occasione che da noi i lavoratori hanno un trattamento migliore rispetto ad altri Paesi.

 

Sono due le aziende prese come campione del nostrano “welfare”: oltre a Lardini, la Ducati. Il film, distribuito da Nexo Digital e Good Films, evidenza che l’Italia riesce ad avere uno dei livelli di produttività più alti al mondo, benché i lavoratori dipendenti abbiano cinque settimane di ferie retribuite all’anno, mentre gli americani solo due e niente congedo matrimoniale e di maternità, men che meno il tempo per la pausa pranzo a casa.

 

Moore, osservando il rapporto tra la famiglia Lardini e i suoi dipendenti, inizia a sospettare che i lavoratori contenti lavorino di più e vivano più a lungo di quelli scontenti e piazza immediatamente una bandiera a stelle e strisce a casa dei suoi primi “invasi”, ovvero gli italiani.

 

 

Nella foto la locandina del film Where to Invade Next e la sede della Lardini

 

 

 

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