i progetti dell'azienda di kidswear

Miniconf: digital, sostenibilità, formazione e sviluppo retail in primo piano nel 2021

Il rafforzamento delle collaborazioni con brand di rilievo e character d'impatto, oltre all'introduzione di linee speciali di prodotto, sono due leve su cui Miniconf punterà per il 2021. «Le collezioni rappresenteranno come sempre il cuore della nostra strategia - sottolinea la managing director Simona Luraghi (nella foto) -. Un altro must sarà la sostenibilità. Abbiamo introdotto gamme in cotone organico, investimenti sulla durabilità e qualità dei nostri capi e ridotto la plastica nei packaging e nei materiali di allestimento. Siamo inoltre diventati da poco membri di Bci (Better Cotton Initiative) e intendiamo proseguire nel percorso di diffusione del cotone sostenibile».

Per l'azienda toscana di childrenswear il prossimo anno sarà determinante anche sul fronte della digitalizzazione. «La campagna vendite FW21, appena iniziata, si avvarrà del supporto di strumenti digitali per presentare al meglio le nostre proposte, anche nell'eventualità che la transazione si debba svolgere da remoto - dice Luraghi -. Questo percorso ci porterà, in step successivi, a una sempre maggiore digitalizzazione dell'intero processo di vendita, che comporterà anche una revisione a livello di sviluppo prodotto e produzione».

Al centro delle strategie anche gli investimenti sulle risorse umane. È stata lanciata una piattaforma interna di e-learning, con meccanismi di incentivazione all'apprendimento mutuati dal gaming. «Questo strumento - anticipa la manager - si affiancherà l'anno prossimo a un fitto calendario di formazione manageriale, che si terrà in aula».

Sempre prioritario, come già quest'anno, lo sviluppo retail del brand iDO, «lavorando parallelamente per consolidare i risultati della rete esistente. Continueremo poi a investire sui migliori partner wholesale: in un'ottica win-win, basata sulla valorizzazione dei nostri brand, studieremo progetti di marketing ritagliati ad hoc sulle necessità dei key client, tra cui programmi Crm, visual merchandising, adv locali e investimenti digital. Daremo, in altri terminil supporto ai punti vendita, per permettere loro di esprimere appieno le loro potenzialità nel nuovo mercato».

Simona Luraghi stila anche un bilancio del 2020, «un anno in cui le nostre store manager e i nostri affiliati si sono trasformati in veri e propri personal shopper, per interagire con i clienti in totale sicurezza. In questo periodo, del resto, riscopriamo la centralità della relazione nella vendita, la conoscenza della clientela e delle sue reali esigenze. Abbiamo compreso l'importanza di trasmettere emozioni a chi ci segue, anche da remoto: un'esperienza da capitalizzare nel futuro».

Le vendite di iDO dopo la fine del primo lockdown hanno visto risultati sopra le aspettative: +18% tra luglio e settembre e +8% su base like for like rispetto allo stesso periodo del 2019.

Durante il secondo lockdown la tendenza si è ovviamente invertita, con i negozi aperti «ma un vantaggio marginale, se rapportato all'obiettivo della pedonalizzazione». Le boutique di prossimità, grazie anche allo smart working e al fatto che lì spesso ancora i clienti e i negozianti si chiamano per nome, hanno retto meglio, «mentre sono le grandi superfici a subire le regolamentazioni più restrittive. Sicuramente il consumatore finale entra nel punto vendita per un acquisto mirato - precisa Simona Luraghi - e proprio per questo abbiamo cercato di formare i nostri clienti a una vendita diversa, più assistita e customizzata. In generale, stiamo lavorando per rendere l'esperienza fisica e quella digitale sempre più interconnesse».

In vista di un Natale che sarà vissuto in modo più intimo e raccolto, «rimarremo vicino ai consumatori dei marchi iDO, Sarabanda e Minibanda tramite il nostro Crm e tutti i canali social. Offriremo momenti di serenità nei nostri store e per i clienti indecisi all'ultimo offriremo i consigli delle store manager, oltre alla possibilità di sfruttare le gift card. Importante sarà il ruolo del social marketing, tramite campagne in cui coinvolgeremo influencer di grande seguito e di formati particolarmente innovativi di comunicazione digitale. Il tema centrale sarà quello della famiglia e della riscoperta delle relazioni più profonde».
a.b.
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