Storico produttore di cappelli

Gruppo Florence: con Facopel arriva la 14esima azienda in portafoglio. Focus sugli accessori

Dopo l’arrivo di Barbetta, storico player leccese nel mondo del jersey, Gruppo Florence amplia ulteriormente gli orizzonti con l’aquisizione di Facopel, cappellificio di Chiesina Uzzanese, in provincia di Pistoia, che racchiude la storia di quattro generazioni di cappellai, proiettato verso la sperimentazione di nuove linee e materiali nel segno dell’artigianalità e del made in Italy.

 Fondata nel 1908 per servire le cappellerie specializzate delle maggiori città italiane l’azienda, spiega un comunicato, produce oggi per oltre 40 importanti brand del lusso italiani e internazionali, grazie ai suoi 54 dipendenti che si occupano prevalentemente della parte creativa e modelleria. 

Nel 1986 è entrato nella squadra Luca Galigani, attuale ceo e quarta generazione della famiglia di imprenditori, in concomitanza con il trasferimento nello stabilimento di Chiesina Uzzanese, in un’epoca in cui i cappellai cominciavano a perdere la propria specializzazione a favore di un'offerta più ibrida, in un momento di mercato che vedeva i copricapo in flessione. 

Galigani propose allora alle case di moda i cappelli come prodotti in grado di vivere oltre le passerelle, conquistando l’attenzione di protagonisti del settore come Gianni Versace, che vollero per primi introdurli nelle proprie collezioni.

Facopel è riuscita a tenere botta nel 2020 della pandemia, registrando un aumento di fatturato del +6% rispetto all’anno precedente.

Come è stato per gli altri imprenditori che hanno aderito a Gruppo Florence, la famiglia Galigani acquisisce una quota di minoranza del gruppo, controllato per circa il 65% dal consorzio, guidato da Vam InvestmentsFondo Italiano d’Investimento (tramite Fondo Italiano Consolidamento e Crescita-FICC) e Italmobiliare

Si ampliano così ulteriormente gli orizzonti della realtà, che punta alla salvaguardia del know-how tecnico e culturale delle produzione made in Italy riunendo aziende come Confezioni CamConfezioni ElledueFredianiParmamodaPigolottiGiuntiniCiemmeciMely’sManifatture CesariEmmegiAntica Valserchio e Metaphor, oltre a Facopel e alla già citata Barbetta.

Come chiarisce il ceo del gruppo, Attila Kiss, «con questo nuovo ingresso comincia a delinearsi più chiaramente l’obiettivo iniziale di diventare un grande polo del lusso capace di offrire ai fashion brand in tutto il mondo interlocutori diversificati in tutte le categorie merceologiche, contraddistinti dal più alto know-how della filiera. Con Facopel, infatti, abbiamo ampliato il segmento dedicato agli accessori inaugurato con l’ingresso di Antica Valserchio». 

Luca Galigani, ceo di Facopel, aggiunge: «È un’occasione unica per noi di strutturarci ulteriormente, unendo le nostre competenze imprenditoriali con quelle manageriali del gruppo e usufruendo delle sinergie che si verranno a creare con le altre aziende che hanno abbracciato il progetto».

c.me.
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