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Salvatore Ferragamo: nei nove mesi ricavi -38,5%, ma recupero nel terzo quarter

Un calo del 38,5% del giro d'affari sui nove mesi, con un recupero nel terzo trimestre (-18,9%): questa la situazione finanziaria di Salvatore Ferragamo, che da gennaio a settembre ha registrato una perdita di 96 milioni di euro, contro l'utile pari a 61 milioni dell'analogo periodo del 2019.

L'ebitda è sceso da 243 a 78 milioni (-67,9%), mentre l'ebit è di -70 milioni, quando nei primi nove mesi dello scorso anno si parlava di +105 milioni.

La posizione finanziaria netta adjusted mostra una liquidità netta di 75 milioni, dai passati 150 milioni.

Tornando ai ricavi, il contenimento del 18,9% nel terzo quarter è attribuibile soprattutto alla ripresa del canale retail nella Greater China (in particolare in Cina e a Taiwan), oltre che alla crescita dell'e-commerce. Sempre nei tre mesi l'ebit è risultato positivo per 4 milioni di euro e la generazione di cassa è stata di 17 milioni.

Analizzando i canali distributivi, al 30 settembre scorso il gruppo poteva contare su 646 negozi, di cui 393 dos e 253 monomarca operati da terzi nel wholesale e nel travel retail, oltre che sulla presenza nei principali department store e specialty store multimarca di alto livello.

Il canale Retail è stato penalizzato nei nove mesi da un -35,3% e da un -35,2% a tassi e perimetro costanti, anche se va detto che nel terzo trimestre la discesa è rallentata (-23%), con un andamento like-for-like del 22,8%, grazie anche al contributo delle vendite online.

Quanto al Wholesale, la riduzione è stata del 44,5%, con un -8,7% nel terzo quarter: segnali di debolezza soprattutto dal travel retail, bloccato dalla drastica contrazione dei viaggi, e dai Profumi. Un settore, quest'ultimo, il cui giro d'affari nei nove mesi è stato penalizzato da un -56,7% cambi costanti.

A livello geografico, determinante per Salvatore Ferragamo è il continente asiatico, dove il marchio realizza attualmente più della metà delle vendite.

Nell'Asia Pacifico, dove si concentra il 42% dei ricavi, si è verificata una contrazione del 30,6%, che è diventata del 4,8% a tassi costanti nel terzo trimestre. Questo grazie alle performance soddisfacenti degli store diretti nella Cina continentale (+38,3% a tassi costanti, con un'accelerazione a ottobre), e alla risposta positiva di Taiwan e Corea del Sud.

Da gennaio a settembre il Giappone è arretrato del 30,9%, mentre da luglio a settembre la flessione è stata del 17,3%.

L'area Emea ha subito uno scivolone del 45% e del -30,1% a tassi costanti nel terzo trimestre.

Analogo il calo del Nord America (-45,1%), ma con un -24% sempre nel terzo quarter. Compromessa la situazione in Centro e Sud America (-47,5% e -31,9% nel terzo trimestre).

Nella foto, la primavera-estate 2011 di Salvatore Ferragamo





a.b.
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