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Asics: 100 opening in Europa in vista del 2020. C'è anche Milano

Per prepararsi al 2020, anno in cui sarà partner dei Giochi Olimpici di Tokyo, Asics ridisegna le sue strategie in chiave più direct-to-consumer e mette a punto un piano di espansione che riguarda soprattutto l'Europa e tutta l'area Emea. Investimenti anche in Italia, con il primo monomarca a Milano.

 

Attraverso la nuova campagna di comunicazione "I move me" - definita dall'azienda, fondata più di 60 anni fa da Kihachiro Onitsuka, come la più importante virata d'immagine da 25 anni a questa parte - il primo step del programma ha preso il via a Londra, dove nelle settimane scorse Asics ha svelato al pubblico la sua più grande vetrina al mondo, 840 metri quadri in Regent street con un'offerta che contempla tutti i brand in portafoglio, da Asics ad Asics Tiger, da Onitsuka Tiger a Haglofs.

 

Parallelamente, per migliorare relationship ed engagement, in occasione dei campionati del mondo di atletica leggera (Iaaf World Championship) nella capitale britannica i consumatori locali sono stati chiamati direttamente in causa attraverso l'iniziativa#IMoveLondon, incoraggiandoli a muoversi di più e ad allenarsi.

 

Dopo Londra, il brand punta a mettere a segno un centinaio di new opening nel Vecchio Continente, mercato dove conta di realizzare un quarto del proprio fatturato nei prossimi tre anni, con tappa anche a Milano, che tra via Dante e via Meravigli, nell'ex spazio di G-Star Raw, accoglierà il primo store italiano.

 

L'obiettivo è di ridare linfa alle vendite del gruppo, che nei primi sei mesi del 2017 hanno subito un calo del 3,3%, scendendo a 203,7 miliardi di yen (circa 1,5 miliardi di euro), con un utile netto in flessione dell’1,4%, a quota 11,6 miliardi di yen (circa 89,3 miliardi di euro).

 

Il giro d'affari da raggiungere entro il 2020, come ha annunciato il big nipponico, è di 750 miliardi di yen, all'incirca 5,7 miliardi di euro.

 

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