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Burberry: giro di vite sui bonus

Per scongiurare altri dissidi con gli azionisti, Burberry rivede la sua pay policy, riducendo gli incentivi ai top manager. Christopher Bailey, che dopo la nomina di Marco Gobbetti a ceo (all'inizio di quest'anno) ha mantenuto l'incarico di direttore creativo, ha rifiutato il suo bonus, ma è pronto a intascare una buonuscita milionaria.

 

Come si legge sui notiziari online, lo stilista percepisce uno stipendio annuale di 1,1 milioni di sterline (all'incirca 1,26 milioni di euro) e, in qualità di dimissionario da amministratore delegato - Marco Gobbetti sarà operativo come ceo il prossimo 7 luglio - porterà a casa 10,5 milioni di sterline.

 

In tasca gli andranno 600mila del pacchetto da un milione di titoli relativo al 2013, mentre il resto gli sarà conferito in una data successiva.

 

Prima dell'assemblea degli azionisti di quest'anno, Christopher Bailey ha deciso di rinunciare al bonus: ricordiamo che tre anni fa la maggioranza si era espressa contraria (anche se la delibera non era vincolante) alla remunerazione multimilionaria del manager-stilista, che dal 2014 aveva assunto anche la carica di ceo.

 

Già l'anno scorso il board anche decurtato drasticamente (-75%) il suo cachet come conseguenza delle performance non brillanti del gruppo.

 

Ora la decisione di mettere mano alla politica in materia di bonus, con un taglio del 10-15% dell'aumento massimo del salario annuale dei manager. Non solo. Anche il "volume" degli incentivi viene limato, rendendolo equivalente al doppio dello stipendio base e non più pari a 2,25 volte lo stipendio.

 

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