strategie

Clemente Germanetti (Julipet): «Raddoppio dei ricavi entro il 2020 e avanti tutta con l'e-commerce»

A un anno di distanza dal debutto nel retail con il primo monomarca Julipet a Milano (in via Verri 3), il marchio dal 2013 nell'orbita del gruppo Tollegno cambia marcia e amplia gli orizzonti. «Puntiamo a raddoppiare il fatturato entro il 2020 - dice il responsabile del progetto Clemente Germanetti - con estero ed e-commerce come leve strategiche».

 

Dopo quasi cinque anni di lavoro per il rilancio del brand di underwear e pigiameria da parte di Manifattura di Valduggia (società di Tollegno Holding che gestisce il prodotto finito), Clemente Germanetti, fratello di Lincoln (a.d. Tollegno Holding) e Giovanni (direttore generale Tollegno 1900) racconta a fashionmagazine.it i risultati finora raggiunti e le sfide future: «Gestiamo questo progetto - precisa - come fosse una start up. Facciamo un passo alla volta. Ci preoccupiamo di consolidare e proseguire su binari sicuri. E infatti stiamo crescendo in modo sano e sostenibile».

 

«All'inizio - puntualizza - ci siamo concentrati sugli standard qualitativi e sul servizio, poi abbiamo implementato l'offerta, rinnovandola e permettendole di presentarsi al trade con un profilo diverso. L'idea di evolvere il concetto di pigiama in chiave lifestyle, verso un prodotto di alta qualità e multifunzionale, esplorando anche l'universo femminile (che oggi rappresenta il 10% del totale, ndr), è stata vincente. Oggi possiamo dire di essere nei migliori negozi».

 

Nel 2017 il giro d'affari di Julipet è aumentato del 20%, a quasi 5 milioni di euro, e gli obiettivi per il 2020 sono di raggiungere i 10 milioni: «La raccolta ordini per l'autunno-inverno 2018/2019 è andata molto bene, con un +40% - aggiunge l'imprenditore - e siamo convinti di poter continuare a crescere, grazie anche al contributo dell'estero».

 

Attualmente il marchio presidia il mercato principalmente con il canale wholesale, attraverso 550 punti vendita in Italia - «un numero frutto di un importante lavoro di riqualificazione distributiva» precisa Germanetti - ma il prossimo step è rinforzare la presenza di Julipet oltreconfine, dove sono presenti al momento una quarantina di clienti.

 

«Guardiamo soprattutto a Centro e Nord Europa, che oggi valgono il 5% del fatturato - spiega l'imprenditore - con l'intenzione di portate la quota export al 40% entro il 2020».

 

Grande impulso verrà fornito anche dall'online, un tema caro a Clemente Germanetti, che viene dal mondo del web e ha sempre seguito il côté digitale dell'azienda di famiglia: «È strategico - sintetizza -. Sarebbe da pazzi non esserci. Oggi l'e-commerce rappresenta il 10% delle vendite del brand ed è il canale che cresce di più. Nel 2017 abbiamo registrato un +40%, ma ci aspettiamo un'accelerazione ancora maggiore in futuro».

 

Recente il restyling del sito, in un'ottica omnicanale, per garantire una shopping experience emozionale, semplice, coerente con l'universo del marchio: «Abbiamo rifatto la piattaforma come fosse un pigiama: confortevole, veloce, pratico - chiosa Germanetti - ricreando il menù e le logiche di Instagram».

 

«Non abbiamo ragionato in chiave mobile-first, ma mobile-only - aggiunge -. Portare a termine un acquisto dal telefono deve essere un'operazione immediata, paragonabile nei tempi all'attesa di un semaforo da rosso a verde».

 

stats