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Coach si chiamerà Tapestry. Ma sui social piovono le critiche

Con le ultime acquisizioni, Stuart Weitzman nel 2015 e Kate Spade l'estate scorsa, Coach ha cambiato pelle. Da qui la decisione di cambiare anche nome, trasformandosi in Tapestry. Il renaming sarà effettivo a partire dal prossimo 31 ottobre.

 

L'obiettivo, come spiega il ceo Victor Luis, è identificare una corporate identity capace di rappresentare ed esprimere i valori di creatività, artigianalità, autenticità e inclusività espressi dai marchi nella "community" di Coach. Tapestry significa infatti "arazzo".

 

«Dopo l'acquisizione di Stuart Weitzman e Kate Spade - dichiara Luis - la società si è evoluta da un monobrand specialty retailer a una vera casa di moda, con marchi desiderabili e dalla carica emozionale».

 

Una decisione, quella della company con oltre 70 anni di storia alle spalle, che i social sembrano disapprovare, almeno a giudicare da alcuni commenti su Twitter: «Coach ha scelto il titolo di un album della cantautrice Carole King - ha detto un utente -. Tapestry è un nome terribile per un produttore di borse in pelle».

 

Con il cambiamento del nome - suggerito dall'agenzia Carbone Smolan - il nuovo simbolo a Wall Street sarà Tpr. Dopo l'annuncio, il titolo a inizio seduta ha segnato un -1,48%.

 

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