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Hamaki-Ho pronto per il retail. Primo step in Costa Azzurra, in attesa di Milano

Il 2017 rappresenta un anno spartiacque per Hamaki-Ho, brand di menswear che fa capo al gruppo GGM Italia. Dopo aver avviato i primi corner in alcuni department store, il marchio napoletano si prepara a debuttare sul mercato con la propria insegna, forte di una collezione premium value for money.

 

Lanciato nel 2009 e con un fatturato che nel 2016 ha raggiunto i 15,7 milioni di euro, Hamaki-Ho è entrato in una nuova fase di sviluppo, grazie a un upgrading stilistico e distributivo, come spiega il sales and marketing director Salvatore Napolitano: «Abbiamo ampliato il team nell'ufficio stile, inserendo anche persone che si dedicano prettamente alla ricerca  - spiega - e scommesso ancora di più sulla qualità, senza gonfiare i listini».

 

«Le collezioni hanno un'immagine più sofisticata, sono realizzate con tessuti di pregio e per il 75% made in Italy - precisa -. Eppure i prezzi retail restano accessibili, tra i 90 e i 150 euro».

 

Una strategia che, secondo le intenzioni, permetterà ad Hamaki-Ho di conquistare i "place to be" della moda maschile, dopo essersi alleato con circa 950 multimarca internazionali: «Da qualche stagione abbiamo già stretto accordi con Harvey Nichols e Galeries Lafayette - spiega Napolitano - e ora puntiamo ad allargare il nostro spettro d'azione con altri importanti department store europei e del Medio Oriente. In aprile apriremo per esempio da Galeries Lafayette a Istanbul e prossimamente a Dubai e Beirut. Nel complesso miriamo a una decina di corner entro il 2017».

 

Nell'anno in corso è previsto anche il lancio en solitaire, con il debutto nel canale retail: «Il primo monomarca in ordine di tempo - anticipa il manager - sarà in primavera in Costa Azzurra, mentre questa estate toccherà a Barcellona».

 

Parallelamente vanno avanti le trattative per conquistare un posto al sole sulla piazza milanese: «L'idea - precisa Napolitano - è di iniziare con un temporary store, da trasformare eventualmente in un punto vendita definitivo». «Non vogliamo correre - aggiunge -. Nel 2017 ci concentriamo su tre/quattro aperture».

 

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