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Il beachwear di Maryan a quota 800 multimarca in Italia

Nato nel 1946 come realtà di underwear e negli anni Sessanta diventato uno specialista del beachwear, Maryan Group sta ricevendo grandi soddisfazioni dal nostro Paese, che per l'azienda tedesca rappresenta il primo mercato export. Enzo Tatti: «Con i quattro brand del gruppo abbiamo raggiunto gli 800 clienti multimarca».

 

Maryan Mehlhorm, Watercult, Lidea e Charmline: questo il quartetto che definisce l'offerta di moda mare dell'azienda di Murg, al confine con la Svizzera, conosciuta anche per il brevetto del ferretto lanciato negli anni Cinquanta.

 

Un ampio assortimento di beachwear che ha permesso a Maryan Group di espandersi progressivamente in tutto il mondo, con esportazioni pari al 75% del fatturato, nel 2016 di 32 milioni di euro: «L'Europa è in pole position - spiega Enzo Tatti, direttore vendite Italia - ma siamo attivi in 28 Paesi, in primis Stati Uniti, Canada, Sudamerica e Corea».

 

Un ruolo di primo piano è giocato dal nostro Paese, prima destinazione estera per la realtà fondata da Pia e Paul Döbele: «Negli ultimi sette anni - tiene a sottolineare Enzo Tatti - abbiamo raddoppiato il fatturato, arrivato a quota 6 milioni, e raggiunto un network di 800 clienti multimarca».

 

Due anni fa è decollato anche l'e-commerce: «Per il momento riguarda solo il marchio Watercult (nella foto) - precisa Tatti - ma le performance sono buone, grazie a un prodotto che unisce ottima vestibilità e immagine di tendenza». Oltre che in Italia è attivo in Germania, Francia e Spagna.

 

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