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Louis Vuitton fa retromarcia in Cina e chiude tre store. E il ridimensionamento continua

Louis Vuitton ha chiuso tre dei suoi negozi in Cina, compreso quello che è stato il suo primo punto vendita nella città meridionale di Guangzhou. E le previsioni non sono buone: secondo indiscrezioni il colosso francese  si prepara a chiudere molti altri store in tutto il Paese nei prossimi mesi.



Del piano di ridimensionamento cinese da parte di Louis Vuitton parla il Financial Times, indicando le chiusure come l'ultimo segnale dei problemi che il settore lusso sta riscontrando nel Paese, che è stato colpito da un rallentamento dell'economia e che da tre anni ha intrapreso una dura lotta alla corruzione che come primo effetto ha portato a una contrazione delle vendite di beni di lusso.



Secondo quanto riportato dal quotidiano finanziario, che cita una società di consulenza cinese, il 20% dei punti vendita di Louis Vuitton in Cina sono destinati a tirar giù la saracinesca entro la metà dell'anno prossimo.


Nonostante le tre chiusure dei negozi nelle città di Guangzhou, Harbin e Urumqi la griffe francese è presente in Cina con circa 50 negozi, molti dei quali in città più piccole di seconda e terza fascia, che stanno lottando più delle grandi metropoli con un rallentamento marcato dei consumi (nella foto, il flagship store di Louis Vuitton a Shanghai).

 

 

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