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Peserico: opening da New York a Osaka

Sarà l'internazionalizzazione il driver della crescita di Peserico da qui ai prossimi anni. Riccardo Peruffo, ceo e direttore creativo del brand insieme alla moglie Paola Gonella, snocciola l'elenco dei progetti futuri, che porteranno l'azienda di Cornedo Vicentino in tutto il mondo. Partendo dagli States.

 

«L'anno si è aperto con la concretizzazione di uno step importante per il marchio - racconta a fashionmagazine.it Peruffo, esponente della seconda generazione della famiglia -. Dopo due decenni che lavoriamo negli Stati Uniti abbiamo inaugurato la nostra showroom a New York, uno spazio di 200 metri quadri nel quartiere di Soho che ci permetterà di rafforzare la relazione con la clientela e porre le basi per l'avanzata nel retail».

 

Con circa 150 clienti tra specialty e department store (in particolare Saks), Peserico si prepara infatti a portare la propria insegna negli States, partendo da due opening previsti nel 2017: il primo negli Hamptons e il secondo in via definizione, «probabilmente a Miami», precisa l'imprenditore.

 

Il piano è ambizioso: avviare10-12 negozi in tre anni, con opzioni come Atlanta, Las Vegas e San Francisco e l'obiettivo di «raddoppiare il giro d'affari realizzato nell'area, oggi pari a circa 8 milioni», il 15% dei 50 milioni di fatturato messo a segno nel 2016.

 

A marzo il marchio volerà invece dall'altra parte del mondo per raggiungere Osaka con il primo monomarca giapponese a insegna Peserico, che nel mercato conta già una trentina di clienti e punta entro il 2018 a fare il bis a Tokyo.

 

Gli altri due Paesi del continente asiatico sotto la lente sono Cina e Corea. Nell'ex Celeste Impero sono già stati aperti cinque punti vendita, «ma entro due anni arriveremo a dieci», anticipa Peruffo, mentre in Corea, mercato approcciato tre anni fa, il business plan parla di due opening l'anno per i prossimi dieci.

 

Altrettanto vivace l'atmosfera in Europa e in Russia. Dopo aver tagliato il nastro di una showroom a Düsseldorf per seguire Germania, Austria e Svizzera, sono in agenda un'apertura ad Amburgo (nel 2017) e un'altra nella stessa Düsseldorf (nel 2018), con altre candidate in lizza come Berlino, Francoforte e Monaco.

 

All'ombra del Cremlino i monomarca sono già tre, ma a breve sono previsti un re-opening a San Pietroburgo e il battesimo del terzo flagship moscovita, all'interno del Gum.

 

Nei progetti internazionali di Peserico non manca il mercato domestico: «La nostra quota export è del 70% - informa Peruffo - ma l'Italia, dove abbiamo sette boutique, è sempre nei nostri pensieri. La prossima tappa? Sicuramente Capri».

 

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