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Sweet Years punta a Cina, Middle East e Giappone. Primo store SY32 a Tokyo

Per Sweet Years è il momento di internazionalizzare. Il brand del cuore di proprietà della Go Old '50, con Paolo Maldini e Christian Vieri tra i fondatori, punta a crescere all'estero, scommettendo su tre key market: Greater China, Medio Oriente e Giappone, quest'ultimo area di riferimento per l'activewear SY32, lanciato tre anni fa.

 

Marchio lifestyle con un'ampia varietà di prodotti che spaziano dall'abbigliamento alle calzature, dai profumi agli occhiali, grazie a un pool di licenziatari specializzati, Sweet Years oggi è un brand attivo per l'80% in Italia, dove dialoga con circa 600 multibrand uomo, donna e bambino per quanto riguarda il côté abbigliamento e oltre un migliaio contando tutte le categorie merceologiche.

 

«Nei prossimi anni investiremo importanti risorse per potenziare la nostra presenza oltreconfine - racconta a fashionmagazine.it Fabio Renzetti, direttore marketing e licenze dell'azienda milanese -. In particolare in Oriente, dove i nostri prodotti hanno già raccolto buoni consensi».

 

Tre le aree individuate dal gruppo - Greater China, Medio Oriente e Giappone -, oggetto di differenti strategie di penetrazione o potenziamento del mercato.

 

Nell'ex Celeste Impero sarà il canale online il vettore di espansione di Sweet Years, che è in trattative per un accordo distributivo cross-selling con uno degli operatori cinesi più importanti attivi nell'e-commerce, mentre in Medio Oriente la leva di sviluppo verrà affidata al retail.

 

«Siamo presenti nel Middle East dal 2014 attraverso un monomarca a Ryad - specifica Renzetti - ma siamo pronti a crescere. Entro il 2017 è in agenda l'apertura di altri tre negozi, ma anche di corner e shop-in-shop dedicati».

 

Un discorso a sé va fatto per il Giappone, da sempre interlocutore privilegiato del gruppo, dove verranno fatti investimenti sia per Sweet Years, sia per SY32, linea nata esclusivamente per il mercato del Sol Levante: un total look a vocazione soprattutto maschile che unisce creatività all'avanguardia e fashion-oriented e alte performance tecniche.

 

Riguardo a Sweet Years, le strategie sono volte a confermare la presenza della linea nei più importanti department store del Paese, tra cui Seibu, Daimaru e Isetan.

 

Quanto a SY32, frutto di un accordo di licenza produttiva e distributiva con la società di Osaka Longyong, la scommessa è di implementare la visibilità del brand «in una piazza che ha già dato ottimi feedback e finora presidiata attraverso un network di temporary shop e il canale online».

 

«Nel 2017 - anticipa Renzetti - inaugureremo il primo flagship store SY32 a Tokyo, nel quartiere di Ginza. Un passo importante nell'affermazione della collezione, che dalla primavera-estate 2016 amplierà la gamma d'offerta con sneaker, borse e cappelli e che presto potrebbe oltrepassare i confini del mercato nipponico, arrivando anche in Europa». (nella foto, Paolo Maldini, testimonial di SY32).

 

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