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Teddy: turbo al retail, con l'obiettivo di superare 100 new opening nel 2018

Il Gruppo Teddy, realtà del fast fashion con un fatturato consolidato superiore al mezzo miliardo di euro (622,2 milioni di euro nel 2016) si appresta a chiudere il 2017 con un totale di 100 nuovi negozi inaugurati durante l'anno. Ora l'obiettivo è di superare questo traguardo, guardando anche a mercati di frontiera come l'Irak.

 

Titolare di marchi come Terranova, Calliope e Rinascimento, il gruppo nel corso di quest'anno ha viaggiato in lungo e in largo per il globo, dal Nord Africa al Medio Oriente, fino all'Asia Centrale, con tappe in Egitto, Arabia Saudita, Qatar, Kazakistan, Kirghistan e città quali Il Cairo e Abha.

 

Anche l’Europa dell’Est ha giocato un ruolo di spicco nello sviluppo del network retail, con Paesi quali Russia, Bielorussia, Croazia, Serbia, Romania, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia.

 

L’Italia, infine, non è stata da meno, grazie a inaugurazioni dal Nord al Sud della Penisola, in capoluoghi quali Torino, Verona, Parma, Mantova, Ravenna, Pesaro, Roma e Siracusa,per citarne alcuni.

 

«La forza di Teddy e il valore imprenditoriale del gruppo sono testimoniati dalla capacità di crescere in due mercati che hanno vissuto importanti criticità quali Russia ed Egitto», ha dichiarato il direttore sviluppo Pierluigi Marinelli, che svela anche i progetti per il 2018.

 

In pole position c'è l’ingresso in pianta stabile nel mercato svizzero, con un negozio a Lucerna, opening che conferma la propensione dell’azienda a un consolidamento nel mercato europeo, dove sono già presenti il 40% dei negozi del gruppo.

 

E poi un'altra apertura in un Paese particolare come l’Iraq, a Erbil, che testimonia una specifica attenzione di Teddy ai mercati di frontiera.

 

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