In arrivo un nuovo monomarca in Europa

Chiara Boni La Petite Robe: l'inizio del 2019 è da record (+37%)

Continua il momento positivo di Chiara Boni La Petite Robe, che nei primi tre mesi del 2019 ha registrato un incremento delle vendite del 37%.


«Una partenza sprint - ha dichiarato Maurizio Germanetti, amministratore delegato del marchio - che ci fa prevedere di chiudere il 2019 con un fatturato in progress di oltre il 20%».

 

Il turnover del brand è ormai a quota 24 milioni, con un ebitda del 30%, e l'azienda è in crescita anche dal punto di vista della forza lavoro.

 

«Oggi siamo più di 30 - conferma il manager - con la prospettiva di incrementare ulteriormente la squadra, visti i nuovi progetti pianificati».

 

All'orizzonte, infatti, ci sono nuove aperture retail e il potenziamento del sito di e-commerce. «Per l'autunno - ha aggiunto Germanetti - abbiamo in programma l'inaugurazione di un nuovo monomarca in una capitale europea. Ci sono trattative avanzate, ma visto che manca la firma è ancora presto per parlarne».

 

Il business plan di Chiara Boni La Petite Robe è focalizzato sul wholesale, ma l'obiettivo è far lievitare le vendite generate dai negozi diretti. «Attualmente  - ha fatto notare il ceo - sono già l'8/9%, ma entro 5 anni dovranno diventare almeno il 20/25%».

 

A trainare i conti restano gli Stati Uniti, che generano il 70% del giro d'affari della griffe (tra i clienti migliori figurano Saks e Neiman Marcus), una percentuale che ha spinto il marchio a eleggere New York come location per la sfilata del brand.

 

«Per noi è l'ottava stagione di passerella - conclude Germanetti - è i risconti sono sempre migliori, sia da parte dei buyer che della stampa. E ora con l'arrivo di Tom Ford alla guida del Cfda, le cose non potranno che migliorare per le sfilate nella Grande Mela».

an.bi.
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