strategie digitali

Il gruppo Richemont affida tutto l'IT ad Amazon

L'intera infrastruttura IT di Richemont viene affidata ad Amazon Web Services (Aws): la casa madre di brand come Chloé (nella foto), Cartier, Van Cleef & Arpels e Alaïa ha infatti chiuso tutti i suoi data center europei e ne trasferirà altri da Hong Kong e dagli Usa ad Aws entro fine 2022.

Una mossa volta a fornire alla clientela un servizio e una shopping experience più personalizzati, di cui faranno parte anche delle video-chat, ma c'è molto di più: l'azienda guidata da Johann Rupert intende avvalersi delle "advanced cloud capabilities" di Aws per compiere un salto di qualità su tutti i fronti, dal machine learning alla sicurezza, dagli analytics al database, dalla gestione della catena di fornitura al planning.

Intanto gli occhi sono puntati sulla liaison con Farfetch: quest'ultima entrerà in Ynap, parte del portfolio di Richemont, come socio di minoranza. Non sarà l'unico nuovo azionista, con l'obiettivo che Ynap sia una piattaforma neutrale, senza azionisti di controllo. Tra i possibili soci ci sarebbero Kering, che attraverso la holding Artemis aveva investito un anno fa nell'alleanza tra Richemont e Farfetch su Ynap in Cina, e Alibaba, partner di questa intesa. Si è fatto anche il nome della stessa Amazon, da sempre interessato al lusso ma finora poco presente in questo ambito.

Nel semestre chiuso il 30 settembre le vendite di Richemont hanno sfiorato i 9 miliardi di euro (+63% a tassi di cambio effettivi), correndo soprattutto nelle Americhe. L'utile operativo, di 1,95 miliardi, ha battuto le stime degli analisti che si aspettavano 1,49 miliardi.  

A cura della redazione
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