Strategie

Galileo Global Education apre al food. Entra come socio la famiglia Bettencourt Meyers

Ha solo pochi mesi di vita, ma è già in trasformazione: Gge-Galileo Global Education, che riunisce Istituto Marangoni, Naba e Domus Academy, ha un nuovo azionista. Il fondo Téthys Invest, che fa capo alla famiglia Bettencourt Meyers, erede di L’Oréal, è entrato nel maxi polo dell'educazione privata con il 20%, mentre il 70% resta nelle mani di Providence Equity Partners. Ma le novità riguardano anche l'apertura di Gge al settore food, attraverso l'acquisizione del 26,5% di Alma, la scuola internazionale di cucina di Colorno.

A raccontare il nuovo corso di Galileo Global Education Italia è stato il ceo Roberto Riccio che oggi, 10 luglio, ha incontrato la stampa per presentare l'executive team di Ggge e tanti progetti in fase di lancio, a cominciare da una nuova sede milanese che possa ospitare Istituto Marangoni, Naba e Domus Academy.

«Siamo alla ricerca - ha annunciato Riccio, che affianca il ruolo di ceo di Gge Italia a quello di ceo di Istituto Marangoni, Naba e Domus Academy, nonché di membro del board di Gge Holding - di una hub nel centro di Milano in cui raccogliere tutte e tre le nostre realtà. Non sarà semplice trovare una location di circa 25mila nel centro della città, ma ci proveremo».

In fase molto più avanzata, invece, è il progetto della sede romana di Naba, «che finalmente aprirà a Roma», annuncia Riccio. «Sarà inaugurata a marzo del 2019 - prosegue - all'interno di una ex centrale elettrica nell’Ostiense che stiamo ristrutturando».

Per la newco Galileo Global Education Italia la strategia è dunque chiara: estendere l'appeal della moda, design, arte food made in Italy nella formazione. E i risultati sono più che incoraggianti. Il Italia il fattura generato da Istituto Marangoni, Naba e Domus Academyha ha toccato 71 milioni di euro nel 2017, mentre a livello globale il giro d'affari sale a quota 102 milioni.

Per Galileo Global Education, a priorità nei prossimi anni sarà quella di potenziare ulteriormente l'aspetto didattico in chiave sempre più elective con un focus particolare sugli studenti internazionali (in prospettiva Africa) e al networking.

Alla luce dell’ingresso di Téthys Invest, infine, il maxi polo della formazione potrebbe anche presto aggiungere le competenze nei settori del beauty e make-up. «In Francia - conclide Riccio - Téthys possiede una scuola di cosmetica e immaginare future sinergie è una prospettiva decisamente interessante».

an.bi.
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