STRATEGIE

Marco Piazzi (Pollini): «Con Archive e Heritage per correre nel futuro»

Il brand che fa capo al Gruppo Aeffe è appena tornato da Pitti Uomo, dove ha presentato la nuova linea di calzature uomo e donna Archive, ispirata all'archivio storico e al patrimonio creativo di un brand che ha alle spalle oltre 60 anni di storia. Un ritorno al passato per correre ancora più veloci nel futuro, come racconta a fashionmagazine.it il direttore generale di Pollini, Marco Piazzi.

In che direzione sta andando Pollini?

Negli anni abbiamo valorizzato il Dna della nostra azienda, puntando all’innovazione del prodotto tramite una ricerca costante che consentisse di applicare lavorazioni all’avanguardia, con l’ausilio di tecnologie e programmi informatici. Gli stessi materiali si rinnovano e quelli più tradizionali sono affiancati da quelli che assecondano esigenze e sensibilità nuove, che rispondono a un mondo che cambia. Sicuramente la direzione futura ci vedrà sempre più impegnati nell’utilizzo di materiali eco-sostenibili, a basso impatto ambientale. Dal punto di vista creativo abbiamo anche investito sul riassetto e sulla riorganizzazione delle collezioni donna e, in particolar modo, lavorato sull'enfatizzatizione del Dna del brand, con due linee che ne esprimano l’essenza: Archive e Heritage.

In che ottica strategica si inserisce questo lancio?

Da un lato Archive rappresenta un punto di svolta, in quanto punta a valorizzare il patrimonio e i codici stilistici che hanno fatto la storia di Pollini: un modo per creare valore a tutti i livelli e, attraverso il prodotto, trasmettere il proprio patrimonio aziendale al consumatore finale. Dall’altro, il crescente riscontro commerciale della collezione Heritage, caratterizzata dalla stampa all-over dell’iconico monogramma del brand, ci consente di soddisfare appieno il trend della logomania del momento.

Distribuzione offline e online: qual è il vostro business model?

Pollini ha una presenza capillare sia sul mercato interno, sia su quello internazionale attraverso i canali off e online. Presidiamo le location più ambite, Roma, Milano, Venezia e Mosca attraverso i nostri monomarca, oltre a vantare una selezionata rete di specialty store. Al contempo possiamo dire di aver acquisito una consolidata competenza nel digitale e di aver rafforzato l’integrazione tra fisico e virtuale, internalizzando la gestione dello store online. Andremo avanti nell'ottimizzazione di una strategia omnichannel, che ci consenta di rafforzare la nostra presenza worldwide.

Quali i mercati sui quali state puntando?

Pollini è da sempre presente nell’area del Csi che, tra i mercati esteri per noi maturi, rappresenta un asset importante. Anche nei momenti di difficoltà ci ha riservato un ruolo privilegiato, apprezzando stile e qualità del brand. Le recenti sfide imposte dalla crisi hanno visto i maggiori player reagire, consolidando la loro posizione e rafforzando la partnership con Pollini. Di recente abbiamo inaugurato una nuova boutique nella prestigiosa location del Gum a Mosca e stiamo valutando con interesse anche nuove opportunità in Medio Oriente e Asia.

Quali le proiezioni per il 2019?

Gli ottimi risultati degli ultimi anni sono frutto delle attività poste in essere in tutti i settori strategici dell’azienda. Tali leve ci hanno consentito di raggiungere una crescita solida nelle varie categorie merceologiche, tanto che Pollini vale oltre il 10% del fatturato del gruppo (nel 2018 Aeffe ha registrato ricavi per 346,6 milioni di euro, ndr). Alla luce di questo siamo convinti che proseguiremo verso un trend di crescita sensibile. In particolare, se il mondo della calzatura ha storicamente rappresentato un valore significativo per il brand, prevediamo una persistente crescita delle collezioni di pelletteria, anche grazie agli ottimi risultati registrati dalla iconica linea Heritage.

a.t.
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