Tessabit festeggia la quotazione di Farfetch

Andrea Molteni: «Neves ci è riconoscente, per questo ci ha voluti a Wall Street»

Tra le persone volute da Josè Neves a Wall Street per festeggiare il debutto in Borsa di Farfetch c'era anche un italiano. Si tratta di Andrea Molteni: il ceo di Tessabit, nonché business developer del marketplace, è infatti volato a New York per essere a fianco della società nel giorno della quotazione.

«Per noi - racconta il numero uno del multimarca, appena rientrato a Como - è una grande soddisfazione aver partecipato a questo evento, così importante per Farfetch. D'altronde Neves è molto riconoscente a Tessabit per il ruolo che ha svolto sin dagli esordi all'interno della piattaforma: nel 2009, quando la società era ancora una startup, il 70% del suo catalogo era costituito dai nostri prodotti».

«Il nostro negozio - prosegue Molteni - ha svolto negli anni un'azione da apripista per molti punti vendita che hanno seguito l'esempio tracciato da noi». I multimarca italiani, in effetti, sono diventati partner importanti di Neves in questi dieci anni: dei circa 500 store che fanno parte del network di Farfetch, oltre 150 sono sul suolo nazionale, quindi poco meno di uno su tre.

«A New York, il giorno della quotazione, ci hanno detto che senza di noi non sarebbero arrivati fin dove sono arrivati, ovvero a Wall Street», racconta orgoglioso Molteni, ricordando che la prima vendita di Tessabit su Farfetch fu un paio di scarpe di Dolce&Gabbana nel 2009, mentre nel 2018 gli ordini in arrivo dalla piattaforma rappresentano buona parte del fatturato totale del negozio.

Nella foto, da sinistra, Josè Neves e Andrea Molteni a Wall Street il giorno dell'Ipo di Farfetch.


an.bi.
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