Titolo in calo in Borsa

Safilo perde la licenza degli occhiali Dior

La licenza di Safilo per l’eyewear Christian Dior, in scadenza a fine 2020, non sarà più rinnovata.

Lo annuncia il gruppo di Padova nel dare notizia del perfezionamento della cessione della catena di negozi americani Solstice a Fairway, annunciata lo scorso maggio.

Safilo si occupa della produzione e commercializzazione degli occhiali da sole e da vista Dior da più di 20 anni e la licenza ha un peso importante sul fatturato totale: circa il 13% nel 2018 (attorno ai 125 milioni di euro).

L’uscita dell’iconica maison francese non è, tuttavia, un fulmine a ciel sereno, dal momento che la controllante Lvmh nel 2017 ha realizzato una joint venture con il l’azienda italiana dell’occhialeria Marcolin, chiamata Thélios, che ha inaugurato la sede nel bellunese nell’aprile 2018. L’obiettivo è realizzare l’eyewear dei numerosi brand nella scuderia Lvmh.

Intanto Safilo annuncia la presentazione di un nuovo business plan entro la fine del 2019 e il ceo Angelo Trocchia fa spere di volere costruire un’azienda ancora più forte, «valorizzando il capitale umano e la solidità di un portafoglio licenze interessante e bilanciato, oltre ai marchi di proprietà, che stanno crescendo in linea con il piano».

«Il piano al 2020 – ricorda Trocchia - ha l’obiettivo di aumentare le vendite concentrandoci sui aree geografiche, marchi e canali chiave, recuperando allo stesso tempo la performance operativa, grazie al programma di riduzione dei costi in corso».

E conclude: «Siamo in linea con i nostri obiettivi e accelereremo ulteriormente il percorso verso il ripristino di un livello di profittabilità adeguato e sostenibile entro il 2020, che ci consentirà di gestire efficacemente questa uscita della licenza».

Parole che non sembrano convincere gli investitori di Piazza Affari: poco dopo le 15 le azioni Safilo perdono il 5,6% e passano di mano a 0,87 euro per azione.

e.f.
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