Titolo in netto rialzo in Borsa

Puma prevede un +10% nel 2020

Puma archivia il quarto trimestre a 1,48 miliardi di euro di ricavi, in aumento del 20,6% rispetto a un anno prima (+18,3% a pari valute).

Il gruppo tedesco dello sportswear beneficia di una crescita a due cifre in tutte le aree di riferimento e in tutte le divisioni.

Nonostante gli alti costi operativi - aumentati del 19,4% nel periodo, per effetto degli investimenti nel marketing e nel retail - l’ebit è salito del 46,8% a 55 milioni di euro. L’utile ha invece raggiunto i 17,8 milioni: +55%rispetto all’ultimo quarter del 2018.

Dal brand del felino ricordano come questo sia un periodo costellato di successi come la sesta vittoria in Formula 1 di Lewis Hamilton con il team Mercedes, di cui Puma è partner. In questi giorni il pilota è stato anche insignito ai Laureus Awards di Berlino, nella categoria World Sportman of the Year (a pari merito con Lionel Messi, campione della Nazionale argentina di calcio e del Barcellona).

Il 2019 è stato apure l’anno dell’avvio della collaborazione con la blasonata maison Balmain, creata coinvolgendo Cara Delevingne. In più il brand è partner del rapper americano J.Cole (nella foto, protagonista di un video) che ha vinto ai Grammy Awards 2020. Dal luglio di quest’anno partono anche le partnership con la German Handball Federation (DHB) e con il football club PSV Eindhoven.

L’intero esercizio ha evidenziato un +18,4% del fatturato del gruppo, a 5,5 miliardi di dollari (+16,7% senza l’effetto cambi). In Asia-Pacifico, in particolare, Puma ha registrato un +22,8% a parità di valute, a 1,6 miliardi di euro di turnover, che si confronta on un +11,2% in Emea (maggiore mercato, con 2 miliardi di vendite) e un +17,9% nelle Americhe (secondo mercato più importante a 1,9 miliardi di giro d’affari).

A livello merceologico corre soprattutto l’abbigliamento (2,1 miliardi di euro, +20,5% a cambi comparabili), seguito dal footwear (+16,5% a 2,6 miliardi) e dagli accessori (+11% a 880 milioni).

L’ebit annuale è aumentato del 30,5% a 440,2 milioni e l’utile ha messo a segno un +40% a 262,4 milioni. Il dividendo proposto agli azionisti all’assemblea del 7 maggio è di 0,50 euro per azione.

Per il 2020 il management prevede un aumento delle vendite del 10% a cambi costanti, un risultato operativo fra 500 e 520 milioni di euro e un significativo incremento dell’utile.

Questo assumendo che la situazione in Cina si normalizzi nel breve periodo.

Senza formulare previsioni in merito agli effetti del coronavirus, i vertici si limitano a constatare un impatto negativo dall’inizio di febbraio, «specialmente in Cina, dove oltre la metà degli store, fra diretti e gestiti in partnership, sono temporaneamente chiusi». Il business inoltre risente della minore spesa dei turisti cinesi, «soprattutto in Asia».

Poco dopo le 15, alla Borsa di Francoforte le azioni Puma registrano un aumento di oltre sette punti percentuali rispetto alla seduta di ieri, mentre l’indice Dax segna un +0,60%.
e.f.
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