Tod's segna un -4% nei nove mesi

Della Valle: «Risultati come da attese. Importante è accelerare gli investimenti»

Il gruppo Tod’s archivia i primi nove mesi con ricavi in calo del 4% a 677,7 milioni di euro (-5% a cambi costanti).

Tra i singoli marchi in portafoglio spicca il +11,4% (a cambi costanti) di Roger Vivier, che ha raggiunto i 144 milioni di euro di giro d’affari, avvicinandosi alle dimensioni di Hogan (150 milioni), che invece ha accusato un -5%. Il marchio ammiraglio Tod’s ha registrato un -9,7% a 344 milioni e Fay un -11,6% a 38,5 milioni.

A livello di mercati il gruppo ha subito un calo delle vendite del 10% in Italia, a tutt’oggi il maggiore mercato di riferimento. Nel resto d’Europa la discesa è stata del 4,5%. Nelle Americhe il fatturato è diminuito del 9,9% a cambi costanti mentre in Greater China l’azienda ha registrato un +0,7%. «L’accelerazione nella China Mainland ha più che compensato il forte rallentamento registrato a Hong Kong per le note tensioni politiche».  

«I risultati del trimestre - ha commentato Diego Della Valle, presidente e ceo del gruppo - sono sostanzialmente in linea con le nostre attese. Continuiamo a essere concentrati sul piano strategico di medio periodo a suo tempo predisposto». «Visto il contesto fortemente competitivo e considerando i nostri obbiettivi di medio termine, riteniamo sia importante accelerare gli investimenti necessari per sviluppare i nostri fatturati - ha aggiunto -. Se i mercati mondiali non ci riservano ulteriori turbolenze, crediamo di riuscire presto ad ottenere i risultati auspicati» (nella foto, le décolleté Très Vivier Piping di Roger Vivier).

e.f.
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