Tra imprenditorialità e spirito umanitario

Il gruppo Calzedonia apre il primo impianto in Africa

Nuova avventura imprenditoriale e al tempo stesso umano per il gruppo Calzedonia, che ha inaugurato il suo primo impianto in Africa, a Macallè. Battezzata Itaca Textile, la fabbrica nella città etiope dà lavoro a 1.000 dipendenti, con la previsione di toccare quota 1.500 a metà del 2019, a cui saranno assicurati trasporto e mensa gratuiti. Tra le sfide, iniziative volte a far evolvere il territorio circostante.

 

Il progetto comprende la creazione di un pozzo per il Paese di fronte allo stabilimento e una clinica sanitaria esterna per tutti i dipendenti, dotata anche di un laboratorio, e la garanzia di 10 litri di acqua potabile a settimana per persona.

 

Si tratta di un investimento importante e al tempo stesso di un impegno sociale verso il Paese per il gruppo, che non è nuovo a questo tipo di iniziative. Dal 1999, con la nascita della Fondazione San Zeno, costituita dal patron Sandro Veronesi, l'azienda porta avanti iniziative umanitarie.

 

La nuova struttura produttiva, riservata ai brand Calzedonia, Tezenis e Intimissimi,  gode di un regime doganale favorevole, una disponibilità sempre crescente di materie prime e una marcata presenza di manodopera.

 

Inaugurato la scorsa settimana, il polo di Macallé, che occupa uno spazio di 16.500 metri quadri coperti, più altri 2mila per le strutture esterne di supporto, è il risultato di due anni di lavoro volto a selezionare i primi operatori, a formarli e a indirizzarli verso le varie fasi della produzione.

 

Focalizzata su maglieria, pigiameria e legging, la fabbrica copre l'intero ciclo produttivo, a partire dal controllo qualità dei materiali per proseguire con il taglio dei tessuti fino al confezionamento e allo stiro.

 

Come sottolineano dall'azienda, «a fronte dei risultati ottenuti in questi mesi in termini di volumi e di qualità dei prodotti realizzati, l'ampliamento dello stabilimento è un'opzione concreta, anche sulla base di un clima sociale sempre più favorevole».

 

Anche il gruppo Pvh ha fatto importanti investimenti in Etiopia, ad Hawassa, dove quasi cinque anni fa ha inaugurato uno stabilimento integrato verticalmente e sostenibile, con un'elevata percentuale di donne, in una nazione in cui la disoccupazione è una piaga sociale. Un progetto che quest'anno è valso al player americano il Sustainabile Operations award, nell'ambito dell'U.S. Secretary of State's Award for Corporate Excellence, destinato alle aziende statunitensi che si sono distinte nella social responsibility.

 

Nella foto, il taglio del nastro del nuovo impianto produttivo di Calzedonia a Macallè.

c.me.
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