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Salvatore Ferragamo: fiscal year in discesa del 33,5%, con un recupero nel quarto trimestre

L'effetto pandemia si è tradotto per il fiscal year di Salvatore Ferragamo in un calo del 33,5% a tassi di cambio correnti (-33,4% a tassi costanti) dei ricavi, che si sono attestati a 916 milioni di euro, contro i precedenti 1.377 milioni.

Il quarto trimestre ha però segnato un recupero, contenendo il calo a un -20,4% sempre a tassi correnti. Al 31 dicembre scorso la rete distributiva del gruppo, composta da 644 negozi, si articolava in 395 dos e 249 monomarca operati da terzi nei canali wholesale e travel retail, nonché sulla presenza in department store e specialty store multimarca.

Nel canale retail le vendite si sono ridotte del 29,2%, con un -29,9% a tassi e perimetro costanti rispetto al 2019. Una boccata di ossigeno c'è stata nel quarto trimestre, con un -13,7% e un -16,4% su base like-for-like. Forte l'ascesa dell'e-commerce (+61,1% a tassi di cambio costanti).

Quanto al wholesale, sull'anno la riduzione del giro d'affari è stata del 41,7%, soprattutto in seguito al rallentamento di travel retail e profumi. Nel quarto trimestre la flessione è stata del 33,8%.

Tra le aree geografiche l'Asia Pacifico, primo mercato per Salvatore Ferragamo, ha registrato una contrazione del 25,5%, con un -11,2% a tassi costanti nel quarto trimestre: la performance del canale retail è stata positiva, ma la frenata ha riguardato soprattutto il travel retail.

Sempre nel quarto trimestre le boutique dirette in Cina hanno visto le vendite aumentare del 33,9% a tassi costanti, portando la performance dell'intero esercizio s un +11,3% sempre a tassi costanti.

Bene anche la Corea, dove il sell out nei dos si è incrementato. I risultati di Taiwan sono stati in linea con il 2019, con un +12,9% a tassi costanti nel quarto trimestre. La seconda parte dell'anno è stata positiva e ha compensato le défaillance della prima.

Passando al Giappone, i ricavi hanno incassato un -24,5%. Anche in questo caso l'ancora di salvezza è stato il quarto trimestre, con un -7,4% a tassi costanti e un +1,3% nel canale retail.

In Asia il marchio realizza oltre il 50% del business. L'area Emea è stata particolarmente colpita dagli effetti della pandemia, come attesta il -42,5% del turnover. Il rallentamento in Nord America è stato del 39,4%, con un -26,6% nel quarto trimestre. 

Infine, il Centro e Sud America sono arretrati del 35,6% (con il quarto trimestre a -10,7%), con criticità particolarmente accentuate in Messico.

Il brand è al centro di rumor su una possibile uscita di Micaela Le Divelec Lemmi e Michele Norsa, ma pare che anche il posto del direttore creativo Paul Andrew sarebbe in discussione.

Nella foto, la campagna SS 21 di Salvatore Ferragamo, affidata a Luca Guadagnino
a.b.
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