Trend positivo in Giappone

Ratti: oltre il 26% la discesa del primo trimestre

Nei primi tre mesi dell'anno, che risentono delle misure di lockdown, il gruppo comasco Ratti, specializzato nei di tessuti e accessori di alta gamma, accusa un calo dei ricavi del 26,6%, a 23,3 milioni di euro.

Il business maggiore Luxe, collegato ai tessuti per abbigliamento, ha subito un -33% a 10,9 milioni. L'area Collezioni ha registrato un -25,6% a 5,4 milioni e il Fast Fashion un -52% a 1,1 milioni. bene, invece, il segmento Studio: +25,7% a quasi 2 milioni, sostenuto dal buon andamento delle vendite di accessori in licenza nella prima parte del trimestre.

Le vendite sono nettamente diminuite in tutti i mercati di riferimento con l'eccezione del Giappone, un mercato minore dove però l'azienda ha messo a segno un +18,6% a 0,5 milioni.

Il management fa sapere che i clienti, soprattutto marchi del lusso, stanno subendo una significativa contrazione delle vendite legata alla pandemia e che «l'evoluzione dell'anno 2020 dipenderà dalle tempistiche di stabilizzazione della situazione sanitaria, sociale ed economica a livello globale, condizione necessaria per il progressivo recupero dei consumi». Tuttavia non saranno modificati gli obiettivi di medio termine, compresi gli investimenti programmati in impianti e tecnologie.

e.f.
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