Trimestrali

H&M batte le stime con le vendite tra giugno e agosto

Nel terzo trimestre fiscale il gruppo H&M ha raggiunto i 55,8 miliardi di corone svedesi di ricavi (circa 5,3 miliardi di euro). Si tratta di un aumento del 9% rispetto al giugno-agosto 2017, contro il +5,4% atteso dagli analisti sentiti da Reuters, che avevano stimato un fatturato di 54 miliardi di corone. Senza tenere conto dei cambi e includendo l’Iva, le vendite sono aumentate del 4%, contro il +1,9% previsto dagli analisti.

Il gigante svedese dell’abbigliamento, che pubblicherà i risultati a nove mesi il 27 settembre, ha specificato in una nota che si sta via via rimodulando, per far fronte ai cambiamenti nell’industria del fashion.

Questo ha portato a un graduale miglioramento nel sell out e a un aumento delle quote di mercato in molti Paesi, mentre in mercati importanti come Stati Uniti, Francia, Italia e Belgio ricavi e costi sono stati «considerevolmente colpiti dagli effetti dell’implementazione, la primavera scorsa, di nuovi sistemi logistici». Tali sistemi permetteranno una più veloce ed efficiente supply chain, oltre alla continua integrazione dell’online con l’offline.

Sulla base delle indicazioni odierne, il titolo H&M prende quota alla Borsa di Stoccolma. Poco prima delle 16 sfiora le 145 corone per azione: +17,6% rispetto alla seduta di ieri (in alto, la pop star coreano-americana Tiffany Young, volto della capsule collection H&M Divided Music, in vendita da ottobre).

e.f.
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