A Cannes parte il salone del real estate

Al Mapic la costante sarà la convergenza tra mattone ed e-commerce

Sarà un'edizione del Mapic focalizzata sul tema dei negozi fisici nell’era digitale, quella che si apre oggi (14 novembre) a Cannes. Più di 2.100 retailer internazionali arriveranno al Palais des Festivals, salone dedicato all’immobiliare commerciale che si concluderà il 16 novembre.

«Questa 24esima edizione risponde alle sfide che oggi deve affrontare l'industria del commercio nel processo di trasformazione», ha commentato alla vigilia della manifestazione Nathalie Depetro, la direttrice di Mapic, consapevole del fatto che il crescente interesse del mercato per il commercio online ha portato a un calo delle superfici commerciali in costruzione in Europa occidentale (Cushman & Wakefield parla di una riduzione del 25%).

 

L'aumento della quota dell'e-commerce in Europa non ha comunque messo uno stop agli investimenti del real estate, come dimostrano i circa 55 progetti commerciali in 18 diversi Paesi che saranno presentati agli addetti ai lavori durante questa edizione del Mapic, dal progetto italiano Caselle Open Mall di Aedes Siiq al Nice Lingostière, sviluppato da Carmila, passando per il mall MyZeil di Ece Projektmanagement a Francoforte, fino ai nuovi outlet di Neinver ad Amsterdam e nelle Alpi francesi.

Ma sulla Croisette di Canners non arriveranno solo immobiliaristi e pure player: tra i padiglioni Palais des Festivals ci sarà spazio anche per i giganti dell'e-commerce, «sempre più spesso impegnati nella ricerca di spazi fisici», fa notare Depetro, citando i casi di Zalando, Amazon e Vente-Privée, tutte aziende che saranno presenti a Cannes all'interno del programma di conferenze messo a punto dal salone e in larga parte dedicate all’evoluzione del ruolo del commercio, soprattutto con riferimento alla crescita delle vendite online.

Al Mapic la parola d'ordine è andare oltre l'immagine del vecchio negozio, puntando su formule più adatte per attirare i consumatori più giovani, come showroom e pop-up store, tutti  realizzati puntando su di una customer experience originale. «Questi sono format che non conoscevamo cinque anni fa e che ora stanno esplodendo», conclude il direttore di Mapic.

an.bi.
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