UFFICIALIZZATO IL DEAL

Lvmh acquisisce Tiffany per 14,7 miliardi di euro

Bernard Arnault ha portato a casa l’accordo per la più grande acquisizione nella storia del gruppo Lvmh. Dopo un mese di trattative, il colosso francese del lusso ha infatti raggiunto l’intesa definitiva per rilevare la gioielleria americana Tiffany.

Il prezzo pattuito è di 135 dollari per azione in contanti, per una valorizzazione di 14,7 miliardi di euro, ovvero 16,2 miliardi di dollari.

«Siamo felici di dare il benvenuto in famiglia a Tiffany, un’azienda con un heritage senza pari e una posizione unica nel mondo della gioielleria mondiale – ha commentato il numero uno di Lvmh -. Abbiamo un immenso rispetto e ammirazione per questo marchio e intendiamo svilupparlo con la stessa dedizione e lo stesso impegno che abbiamo messo in tutte le nostre maison».

L’ufficializzazione dell’operazione - che dovrebbe concludersi a metà del 2020 -  è arrivata stamattina dopo il secondo rilancio fatto dal big francese, che era partito lo scorso ottobre con un’offerta di 120 dollari per azione, ritenuta troppo bassa dalla griffe dei preziosi, e poi aveva aumentato la posta, arrivando a 130 dollari per azione venerdì scorso.

«Tiffany – ha commentato Alessandro Bogliolo, ceo del brand dal 2017 – si è concentrata nell’attuazione delle sue priorità strategiche chiave, per guidare una crescita sostenibile a lungo termine. Questa operazione, che avviene in un momento di trasformazione interna del nostro leggendario marchio, fornirà ulteriore supporto, risorse e slancio al processo, con l’obiettivo di diventare “The next generation luxury jeweler”».

Per Lvmh si tratta della maggiore acquisizione di sempre, superiore anche all'operazione per rilevare la quota restante di Christian Dior nel 2017, che gli permette di ampliare il portafoglio marchi di orologi e gioielli, che già include Bulgari, Chaumet, Tag Heuer e Hublot, e di rafforzarsi sul mercato americano.

Intanto nelle fila dello storico brand statunitense da 4 miliardi di dollari di ricavi e 300 punti vendita in tutto il mondo sta per approdare una top executive come Daniella Vitale, fino a qualche settimana fa ai vertici di Barneys New York.

La manager, dopo le dimissioni da ceo e president della catena - annunciate il primo novembre via e-mail al suo staff dopo il passaggio dell’insegna ad Authentic Brands Group-Abg – assumerà la posizione di chief brand officer da Tiffany a partire dal prossimo primo dicembre.

a.t.
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