Ulteriore accelerazione nei primi due mesi dell’anno

Prada supera i 3,36 miliardi di fatturato: +41% sul 2020 e +8% sul pre Covid

Il 2021 è stato un anno di netta ripresa per il gruppo Prada: il bilancio approvato segna un aumento dei ricavi del 41% rispetto al 2020, a 3,366 miliardi di euro. Positivo anche il confronto con il 2019, pre-Covid, con un’accelerazione del fatturato dell’8%. A trainare le vendite è stato il retail, con le insegne dei quattro marchi del gruppo, Prada, Miu Miu, Car Shoes e Church’s che hanno raggiunto i 2,931 miliardi.

Il secondo semestre ha registrato un trend in accelerazione, con il Q4 cresciuto del 24% rispetto al 2019. Il canale online ha ottenuto un risultato definito nella nota «importante», cinque volte superiore rispetto ai volumi del 2019 e in progress del 61% sul 2020. Alla luce di questa performance, l’incidenza dell’e-commerce sul totale delle vendite retail è ora pari al 7%.

Anche il canale wholesale cresce, ma meno velocemente: le vendite di Prada attraverso terzisti sono salite a 386 milioni, segnando un +41% rispetto al 2020, ma restano inferiori del 29% rispetto al 2019, «in linea con la politica selettiva del gruppo e la strategia di razionalizzazione del canale», si sottolinea nella nota.

Sul fronte geografico non tutte le aree hanno recuperato sul 2019, mentre sul 2020 gli incrementi sono a doppia cifra ovunque: le vendite in Europa sono arrivate a 749 milioni (+35% sul 2020, -11% sul 2019). Va detto che il Vecchio Continente nel corso del secondo semestre 2021 è riuscito a tornare in territorio positivo (+2%) anche sul periodo pre-Covid.

L’Asia-Pacifico ha registrato un +29% rispetto al 2020 e +30% sul 2019, con vendite pari a 1,192 miliardi. Il 2021 è stato caratterizzato da una forte domanda nei principali mercati dell’area: Cina +56%, Corea +90% e Taiwan +61% rispetto al 2019.

In America il turnover si è attestato a 572 milioni, +103% sul 2020 e +69% sul 2019. I ricavi in Giappone, influenzati dalle prolungate misure restrittive dovute alla pandemia, si collocano a 297 milioni: +16% sul 2020 e -17% sul 2019, in recupero nella seconda parte dell’anno.

Il Medio Oriente ha totalizzato 121 milioni, in avanzata del 62% sul 2020 e del 43% sul 2019.

«Per il Gruppo Prada - ha commentato Patrizio Bertelli, presidente e amministratore delegato - i primi mesi del 2022 sono stati molto promettenti. Prosegue l’esecuzione della strategia di lungo periodo i cui pilastri sono l’identità distintiva dei nostri brand, la qualità dei prodotti, il know-how industriale, il focus sulla distribuzione diretta e la sostenibilità al centro dei nostri valori. Abbiamo intrapreso azioni decisive per rispondere alle esigenze di un mercato del lusso in continua evoluzione e posso confermare che abbiamo registrato una crescita significativa di ricavi e margini».

Sulla base dei risultati, il consiglio di amministrazione del gruppo Prada - quotato alla Borsa di Hong Kong - ha deliberato di proporre all'assemblea generale degli azionisti di distribuire un dividendo di 7 centesimi di euro per azione, per un totale di 179 milioni.

an.bi.
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