UN EVENTO A MILANO

Douuod Kids presenta i nuovi shop-in-shop e punta all'estero

Un happening con clienti, stampa e influencer in una famosa location milanese: Douuod Kids ha scelto di presentare ieri sera la nuova collezione da Carlo e Camilla in Segheria, a suon di musica dal vivo, piatti speciali e uno showcoooking dello chef Carlo Cracco.

Il brand, la cui artefice è Elisabetta Mambelli - stilista e azionista di riferimento della società Blu srl -, è entrato da poco nella scuderia di Unique Children Wear (Ucw), che ne cura la produzione e distribuzione: una realtà che ha in portafoglio anche il mini me di Bikkembergs, Patrizia Pepe, Stella Jean e Marcelo Burlon County of Milan.

«Abbiamo puntato su questa formula di presentazione - spiega il ceo di Ucw, Francesco Pizzuti - perché il nostro obiettivo è consolidare e rafforzare il rapporto con i clienti. Questa iniziativa è il primo passo di un percorso che vogliamo intraprendere, coinvolgendo la clientela in presa diretta attraverso momenti di incontro piacevoli, costruttivi e diversi dal solito».

In quest'ottica i marchi che fanno capo a Ucw hanno saltato l'appuntamento estivo con Pitti Bimbo a Firenze: «Una trasferta impegnativa da molti punti di vista - commenta Pizzuti -. Abbiamo preferito soprassedere, anche pensando a come stanno cambiando i tempi: oggi succede che le novità si scoprano più attraverso Whatsapp e lo smartphone che con altre modalità».

A proposito di Douuod Kids, le prime consegne sotto l'egida di Ucw sono state fatte con la Spring-Summer 2019, «quindi non hanno inciso sul giro d'affari 2018, che dovrebbe chiudersi in linea con il 2017, a quota 11 milioni di euro: una cifra che appunto non riflette appieno le trasformazioni e gli investimenti in corso. In generale non rincorriamo i fatturati ma la buona gestione».

«Con Douuod abbiamo appena iniziato a lavorare - continua il manager -. È un brand con un target di clienti che ne sono letteralmente innamorati: semplice, senza loghi gridati ma molto sofisticato».

La distribuzione si rivolge a oltre 200 clienti multimarca, integrati da cinque monomarca tra Milano, Bologna, Milano Marittima, Cesena e Riccione. «Il 70% circa delle vendite di Douuod Kids è realizzato sul nostro territorio, anche se noi come azienda siamo più orientati all'estero che all'Italia, il che per questa label rappresenta un'opportunità di crescita - dice Pizzuti -. Dopo essersi ben posizionata nelle boutique più belle della Penisola, farà rotta verso aree come gli Usa, la Russia, l'Europa continentale, la Turchia, dove abbiamo un partner forte, e poi Medio Oriente e Asia. L'obiettivo è arrivare a una ripartizione fifty-fifty tra il mercato domestico e quelli oltreconfine».

La serata è stata l'occasione per presentare i nuovi corner dedicati ai department store, shop-in-shop dalla personalità precisa. «Ma, al di là di questo - afferma Elisabetta Mambelli - ho voluto un evento che creasse emozioni, per i buyer storici che ci affiancano e stimano da sempre e per i nuovi partner e clienti, che hanno potuto "respirare" il nostro dna».

Madrina Elena Santarelli con il Progetto Heal, associazione onlus che sostiene la comunità scientifica, medici, infermieri e biologi, che operano nella cura e nella ricerca nell'ambito della neuro-oncologia pediatrica.  

a.b.
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