Un nuovo corso con il Gruppo Lanvin

Sergio Rossi cresce double digit nel 2021: «Visione lunga e tattiche a breve per cavalcare il mercato»

Durante la fashion week Sergio Rossi ha scelto l’esclusivo attico al 29esimo piano dell’Eden Skyhouse di via Vittor Pisani per svelare la sua nuova collezione: un palcoscenico panoramico, simbolo nel Dopoguerra della Milano progressista, che fa pendant con la carica audace della Fall-Winter 2022, dove spicca la capsule firmata dalla nuova direttrice creativa Evangelie Smyrniotaki

«Ci piace la sua estetica, la sua visione», commenta a fashionmagazine.it il ceo Riccardo Sciutto parlando della designer greca, art director e fondatrice di Styleheroine, oltre 400mila follower su Instagram, che ha forgiato una special edition dal carattere forte, dove l’impronta cromatica, il design lineare e le forme pulite raccontano il nuovo percorso creativo intrapreso dal brand.

Un cambio di passo che coincide con una fase di cambiamento per Sergio Rossi, lo scorso luglio entrato nell’orbita del Gruppo Lanvin (ex Fosun), cui fanno capo anche Lanvin, Wolford, St. John e Caruso

«Nonostante il passaggio di proprietà e il momento non facile causa Covid abbiamo chiuso il 2021 intorno ai 60 milioni di euro di fatturato, con una crescita double digit e una redditività in forte recupero - dichiara Sciutto -. Una spinta che ci incoraggia a portare avanti con forza i prossimi progetti a livello internazionale». 

Dall’Italia all’estero, in pipeline ci sono infatti importanti iniziative commerciali, a partire dall’inaugurazione – prevista a giugno, durante il Salone del Mobile - del nuovo flagship store all’interno di Spiga 26 (il creative hub di Hines), che porterà la firma dell’architetto Cristina Celestino

Una speciale vetrina milanese rafforzata dal pop up Sergio Rossi che ha visto la luce il 24 febbraio e che resterà attivo in corso Matteotti 9 per un anno e mezzo: «Ogni tre mesi– precisa il ceo – cambierà pelle, con una nuova immagine, sempre a cura di Celestino, e nuovi prodotti», confermando un dialogo dinamico e interattivo con le consumatrici.
 

«Oggi – aggiunge Sciutto – è importante avere una visione a lunga gittata, ma mettendo in atto attività tattiche strategiche a breve»: una massima per assecondare l’andamento imprevedibile dei mercati e (il drammatico caso Russia-Ucraina lo conferma) delle influenze geo-politiche. 

Grandi aspettative ci sono per l’Asia, una delle aree retail di riferimento per Sergio Rossi: «Quest’anno apriremo altri otto negozi in Cina, arrivando a quota 20, e prevediamo un buon trend anche in Giappone, che attualmente ospita 17 monomarca diretti».

Con un totale di 60 boutique (a fine 2022) e circa 250 clienti wholesale a livello globale, il brand spinge anche sul canale online, che nel 2021 ha visto un boom con un +70% e ormai incide per il 10% sul giro d’affari: «Due anni fa abbiamo fatto importanti investimenti e la pandemia ha contribuito ad accelerare il processo – conclude Riccardo Sciutto -. Mi aspetto forti crescite anche in futuro».

a.t.
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