Un nuovo team affianca il ceo William Pak

Esprit torna all'utile dopo cinque anni

Torna in positivo dopo cinque anni il fashion retailer Esprit. Il player quotato a Hong Kong ha stimato che il suo profitto potrebbe arrivare a quota 47 milioni di dollari, rappresentando il primo utile netto annuale dal 2017. 

Anche se i dati non sono direttamente comparabili tra di loro, dal momento che l'azienda nell'ultimo anno ha spostato la data d'inizio dell'esercizio, nei sei mesi terminati il 31 dicembre 2020 era stata registrata una perdita di 53 milioni di dollari e, per i 12 mesi al 30 giugno 2020, un rosso di 503,2 milioni.

Il mutato scenario sarebbe legato all'aumento delle vendite, in particolare quelle online, insieme a margini di profitto lordo più alti e al miglioramento del controllo dei costi e della gestione dello stock. 

William Pak, entrato in Esprit a ottobre 2021, è stato confermato nel ruolo di amministratore delegato e ora guiderà il marchio insieme a una nuova squadra di dirigenti.  

Con lui ci saranno Brian Won, che ricoprirà l'incarico di chief financial officer, Sang Langill, nominato chief product officer nel dicembre 2021, e Larry Luk, precedentemente nelle fila di realtà quali L'Oréal e Calvin Klein, in qualità di chief digital and marketing officer. 

Al nuovo team è affidato il compito di ridare smalto all’insegna in Asia e puntare a una significativa crescita dell’e-commerce. 

Ad affiancare Pak ci sarà anche Leif Erichson, attuale presidente Europa: insieme lavoreranno per proporre un’offerta rinnovata, supportata da strategie omnicanali sempre più mirate.  

Esprit è stato fondato in California nel 1968 da Doug Tompkins and Susie Buell. Vanta una presenza in oltre 30 mercati nel mondo. È quotato alla borsa di Hong Kong dal 1993 e i suoi headquarter internazionali sono a Hong Kong. 

c.me.
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