Un player da 300 milioni attivo nel tessile

Rudolf Group: con Hub 1922 il big tedesco della chimica sbarca a Busto Arsizio

Rudolf Group, azienda di Monaco specializzata in chimica ausiliaria per il tessile, è appena approdata a Busto Arsizio con Hub 1922, canale di marketing e comunicazione per il gruppo e polo per lo sviluppo di trattamenti inediti sul capo finito, nel segno della responsabilità ambientale.

 

Si parte con il denim, ma l'obiettivo è ampliare gli orizzonti con outdoor e altri settori, spaziando tra lane e cotoni. Lo spiega a fashionmagazine.it Alberto De Conti, head of Rudolf Fashion Division (nella foto).

 

Oggi sotto la guida dell'a.d. Wolfgang Anton Schumann, terza generazione della famiglia fondatrice, Rudolf Group vanta un fatturato di circa 300 milioni di euro ed è specializzato in prodotti chimici innovativi e di alta qualità, prevalentemente ausiliari tessili, prodotti per la cura di tessuti e prodotti chimici per l'edilizia.

 

Una realtà che conta sul lavoro di 1.300 addetti in 45 Paesi, che vanta come fiore all'occhiello il lavoro di 120 ricercatori, i quali sperimentano continuamente nuove soluzioni.

 

«Un mondo fatto di tanta ricerca, ma difficile da comunicare all'universo della moda», spiega De Conti, un curriculum con esperienze nelle fila di di realtà come Levi's e Garmon Chemicals.

 

Nato a Busto Arsizio, in un edificio di mattoni rossi che nel 1800 era la sede di una fabbrica tessile, Hub 1922 parte con l'obiettivo di comunicare con i brand usando una lingua comprensibile, in un momento in cui dopo il protocollo Detox di Greenpeace il discorso della sostenibilità è diventato imprescindibile.

 

Tanto più, sottolinea De Conti, «per un gruppo come il nostro, che dialoga con le realtà di punta nel mondo del denimwear e con le più importanti aziende manifatturiere cinesi, pachistane, indiane e vietnamite, che oggi sono il top nella produzione di denim a livello internazionale».

 

Oltra a fungere da canale di marketing e comunicazione per il gruppo, Hub 1922, che prende il nome dall'anno di nascita di Rudolf Group, diventa anche il crogiuolo di una nuova attività, sempre frutto di ricerca e sperimentazione, per dare spazio a inedite idee e funzionalità, utili nel crocevia della moda italiana, che è Milano.

 

«Finora Rudolf si è occupato esclusivamente di trattamenti sul tessuto, ma ora con Hub 1922 ci avventuriamo nel territorio della moda, occupandoci di trattamento sul capo - racconta l'head of Rudolf Fashion Division -. Si parte con il denim, ma l'obiettivo è ampliare gli orizzonti con outdoor e altri segmenti, spaziando tra lane, cotoni e altro».

 

Per fare ciò, sottolinea il manager, «ci avvaliamo dei servizi, delle tecnologie più avanzate e dei macchinari più all'avanguardia che sono il patrimonio del gruppo, ma ci sbizzarriamo anche a individuare trattamenti chimici mai usati prima per l'abbigliamento, sempre nel rispetto della responsabilità ambientale. L'idea insomma è introdurre la vera funzionalità sugli articoli di abbigliamento casual».

 

«Per citare qualche caso - chiarisce De Conti - ci sono dei trattamenti che conferiscono impermeabilità ai capi. Ciò vuol dire che se piove un jeans idrorepellente non si bagna. Ma è anche vero che l'idrorepellenza non fa sporcare il capo, che quindi va lavato di meno. Una soluzione ideale in un momento in cui tutti pongono enfasi sul risparmio di acqua: pochi sanno infatti che la maggior parte dell'acqua viene usata nel lavaggio del jeans a casa e non nella fase di produzione». «Inoltre - aggiunge - se il jeans si lava di meno, ecco che anche il consumo di energia crolla».

 

Di esempi in questo senso ce ne sono tantissimi: «Abbiamo preso un poliuretano che si usa per mantenere la stabilità conformazionale in alcuni tessuti tecnici - va avanti l'executive - e l'abbiamo applicato sulla superficie di alcuni capi in denim, riuscendo a ottenere jeans indeformabili e al tempo stesso impeccabili dal punto di vista dell'estetica».

 

«La nostra unicità - conclude De Conti - è che andiamo a prendere una serie di performance da altri campi, con risultati davvero innovanti nel mondo del casual. L'obiettivo è perseguire idee che siano responsabili, necessarie e utili, partendo da due presupposti imprescindibili: ascoltare attentamente il mercato e fare della scienza una leva per dare al prodotto un nuovo stato».

c.me.
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