strategia sempre più esclusiva per la griffe

Bottega Veneta lascia Instagram: il social detox sarà il nuovo trend?

In questi mesi di lockdown si è diffusa una convinzione: le aziende della moda hanno bisogno dei social per gestire la loro attività d'impresa. Una posizione molto popolare, che però da oggi ha un obiettore di primo piano: Bottega Veneta, che ieri ha cancellato in un colpo solo i suoi account di Instagram, Facebook e Twitter.

Il tutto è avvenuto in maniera improvvisa e senza che l'azienda fornisse le motivazioni di una scelta che, secondo alcuni, potrebbe anche rivelarsi temporanea, in attesa di qualche colpo di scena.

Si tratta, infatti, della prima volta che una maison del lusso decide di abbandonare completamente i canali social. In passato era capitato che una maison, in concomitanza di un cambio di direzione creativa, decidesse al massimo di resettare il passato: era capitato a Saint Laurent che nel 2016, aveva deciso di cancellare dal suo profilo Instagram tutte le immagini dei quattro anni precedenti, ovvero quelle riguardanti l'ex direttore creativo Hedi Slimane e il suo lavoro.

Tornando a Bottega Veneta, la decisione di chiudere tutti i suoi profili social viene da molti osservatori interpretata come parte di una strategia all'insegna del low profile, intrapresa dal direttore creativo Daniel Lee.

Lo stilista, che a lungo aveva lavorato al fianco di Phoebe Philo quando Céline era probabilmente l'unico marchio sprovvisto di un profilo Instagram, ha dimostrato di voler seguire un approccio fuori dal coro già in occasione della presentazione della collezione Spring-Summer 2021: avvenuta attraverso uno show a porte chiuse per un numero limitato di ospiti, è stata tenuta segreta per mesi, prima di essere svelata al grande pubblico con un video girato al Sadler’s Wells di Londra.

L'attuale presa di posizione, se confermata, potrebbe riportare al centro dell'attenzione del business i negozi fisici, che diventerebbero l'unico luogo dove i fan del marchio (che sono davvero molti, come dimostra il fatturato di 503 milioni di euro messo a segno nel primo semestre 2020) potrebbero incontrarsi e vedere gli oggetti del desiderio realizzati da Daniel Lee.

Resta ora da vedere se anche altre griffe opteranno per la digital detox intrapresa da Bottega Veneta, brand che negli ultimi anni è stato il più osservato (e seguito) dal mercato.

an.bi.
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