Una ricerca e un libro realizzati da Netcomm

Il digital marketing cresce dell'80% negli investimenti delle aziende

Cresce per l'80% delle aziende l'investimento in digital marketing, che diventa sempre più imprescindibile nella sfida competitiva tra le aziende. Lo rivela una ricerca condotta da Netcomm, consorzio del commercio digitale italiano, da cui è nato un libro pubblicato da Hoepli. Il sondaggio rivela che tra i canali più utilizzati c'è l'e-mail marketing, utilizzato dal 95% delle aziende e uno dei primi per tasso di conversione, insieme alla Search.

 

Come emerge dal sondaggio, i cui risultati sono pubblicati nel volume Digital marketing per l'e-commerce e il new retail, l'universo del digital marketing è ampio e sfaccettato. Il gruppo di lavoro di Netcomm ha classificato e caratterizzato ben 22 diversi canali e 14 differenti approcci. Basti pensare che se nel 2011 le mappe più diffuse di tecnologie per il Digital Marketing (Martech) mostravano circa 150 soluzioni, nel 2018 ne evidenziavano oltre 5mila.

 

Come si diceva, l'e-mail marketing è il canale più usato da oltre il 95% delle aziende considerate, nonché uno dei primi per Conversion Rate insieme alla Search. Il meno usato è il Programmatic, che tuttavia viene applicato dal 51% del campione e risulta quello con la più alta incidenza di imprese (54%), che conta di implementarlo nei prossimi 12 mesi.

 

Se Content Marketing e Performance Marketing sono gli approcci più diffusi (il 90% del campione), nel 2019 Netcomm prospetta la crescita di Loyalty Program Drive-to-store

 

In base alla ricerca di Netcomm, Web Analytics avanzato e alcune forme di Automation risultano essere le tecnologie più diffuse, mentre l’integrazione al CRM, l’adozione di una Data Management Platform e il Dynamic Pricing sembrano essere le tecnologie con la maggior attesa di investimento a breve periodo.

 

Come evidenzia la ricerca, nelle aziende in cui è presente un canale e-commerce, il fine primario del digital marketing è l'acquisizione di nuovi clienti per il canale stesso, insieme al raggiungimento di awareness, up/cross selling, customer insight e big data, oltre all'implementazione delle vendite nei canali fisici.

 

I due principali trend di sviluppo sono legati al ruolo dei social e alla rapidità di sviluppo dei dati e della tecnologia, soprattutto grazie alla crescente accessibilità all’intelligenza artificiale che sostiene in particolare la filiera big data - marketing automation - personalizzazione.

 

La possibilità di personalizzare in modo automatico i contenuti del sito, le offerte, i prezzi, le promozioni, la pubblicità e ogni aspetto legato all'interazione con il cliente, anche in negozio, genera benefici commerciali di oltre il 30% alle performance complessive. E oggi esistono soluzioni applicative che usano tecnologie di machine learning per ottimizzare gli abbinamenti e i suggerimenti dei prodotti.

 

«Abbiamo lavorato per sei mesi con oltre 50 aziende innovatrici che hanno contribuito a raccogliere un quadro completo dell’articolato mondo del digital marketing -commenta Roberto Liscia, presidente di Netcomm -. Lo scenario complessivo e i dati di spesa nei canali adv a pagamento indicano che le imprese stanno passando da un approccio basato su singoli canali, i più usati e i più semplici, ad approcci e canali più sofisticati, data e performance driven, che utilizzano tutti i canali possibili, seppur con livelli di integrazione ancora bassi. Emerge chiaramente che il digital marketing è il motore dell’e-commerce e del new retail».

 

«Si tratta - prosegue - di una voce crescente degli investimenti e dei costi aziendali, predominante in alcuni modelli di business. Il digital marketing e l’e-commerce portano in azienda nuove competenze, nuove tecnologie e nuove culture e sono in grado di guidare la digital transformation delle aziende stimolando la ricerca di modelli di business sempre più innovativi».

c.me.
stats