Un’analisi di Ubs

Il Dragone spaventa i player del lusso: solo Lvmh ed Hermès tengono botta al lockdown

Il lusso teme l’onda lunga della Cina, ancora nella stretta della pandemia in molte regioni e alle prese con ripetuti lockdown messi in atto dal Governo, che nei confronti del Covid continua a portare avanti la strategia tolleranza zero.

In questa situazione di incertezza, gli analisti di Ubs hanno studiato l’evoluzione in Borsa dei dieci maggiori titoli del lusso (Lvmh, Swatch, Richemont, Tod’s, Burberry, Hèrmes, Ferragamo, Kering, Moncler, Prada), misurando il loro livello di rischio a fronte delle restrizioni in Cina e ipotizzando quattro scenari, con un calo delle vendite del 10%, del 20%, del 30% e del 40%.

Swatch è la società più esposta alle chiusure nel Paese asiatico, con un livello di esposizione pari al 37%. Segue Richemont con il 35%, Tod’s con il 33%, Burberry con il 31%, Hermès e Lvmh, entrambi con il 30%. Le meno esposte sono invece Ferragamo (25%), Kering (23%), Moncler e Prada, ambedue con il 24%.

Nello scenario peggiore, nel caso le vendite scendessero del 40%, l’azienda che quest’anno subirebbe il maggior impatto sarebbe Tod’s, che potrebbe vedere il proprio fatturato diminuire del 5%, mentre i ricavi di Salvatore Ferragamo e Swatch potrebbero accusare una flessione del 4%.

Decisamente più impermeabili agli effetti delle restrizioni in Cina Lvmh ed Hermès, per le quali è stimata una performance in tenuta (+1%), nonostante il contesto sfavorevole.

Le stime sono state realizzate a partire dal business retail dei player del lusso, escludendo il canale wholesale.

Secondo Ubs i migliori titoli su cui puntare sono Lvmh (rating buy) ed Hermès (neutral), mentre i più esposti a un possibile ribasso sono Tod’s (sell), Salvatore Ferragamo (sell) e Swatch (neutral).

Nella foto, una proposta Hermès.

a.t.
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