Un’operazione da 4 miliardi di sterline

Selfridges: i Weston valutano la vendita

La famiglia Weston, proprietaria di Selfridges, starebbe valutando la vendita dei grandi magazzini di lusso. Stando ai rumors, un misterioso acquirente avrebbe fatto un’offerta ai proprietari, che nel 2003 hanno rilevato l’insegna per 598 milioni di sterline.

Nell’operazione, che vedrebbe come advisor Credit Suisse, pare che i Weston puntino a incassare 4 miliardi.

Il gruppo oggi comprende non solo i grandi magazzini Selfridges in Regno Unito (nella foto, il flagship in Oxford street, a Londra), ma anche la catena irlandese Brown Thomas, il retailer di lusso di Dublino Arnotts e la catena olandese De Bijenkorf e Holt Renfrew in Canada. Non è chiaro se in discussione ci sia la vendita dell'intero gruppo oppure se i negoziati riguardino solo il retail in Uk e Irlanda.

Come riporta React News, il primo a fare ipotesi di vendita, metà del valore dei 4 miliardi ipotizzati sarebbe rappresentato dal patrimonio immobiliare, che include location primarie nei principali centri dello shopping.

Il retailer sta attraversando un periodo difficile, a causa dell’impatto delle chiusure obbligate dal Covid, che ha portato al taglio di numerosi posti di lavoro nel 2020. Tuttavia, i profitti del gruppo sono più che raddoppiati da quando i Weston hanno rilevato l'attività, mentre le vendite sono aumentate di oltre l'80%.

Le vendite dell’esercizio fiscale chiuso il 2 febbraio 2020 hanno raggiunto 1,97 miliardi di sterline (+7%). I profitti operativi annuali sono scesi del 10% a 88 milioni.

Sull'identità dell’offerente, si dà per probabile che non risieda in Regno Unito. Del resto, Harrods, Harvey Nichols e Liberty sono tutti di proprietà di realtà internazionali.

Un dirigente vicino all’azienda e alla famiglia ha dichiarato al Finacial Times: «Sono piuttosto sorpreso che stiano intraprendendo una vendita. Ma sono fortemente dipendenti dal turismo estero, in particolare dalla Cina e dal Medio Oriente, e potrebbero guardare i numeri e chiedersi quanto tempo manca all'uscita dalla pandemia».

Il dirigente ha aggiunto che una vendita a un fondo sovrano o a un magnate sembra più probabile di un accordo che coinvolga il private equity.

e.f.
stats